Il Tirreno

Pontedera

Pochissimi iscritti: verso la chiusura il liceo Falchi

Giacomo Pelfer
L’entrata del liceo Falchi a Montopoli Valdarno
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L’entrata del liceo Falchi a Montopoli Valdarno

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 MONTOPOLI VALDARNO. Non c'è futuro per il Falchi, il liceo rischia grosso. Una dozzina o poco più le domande d'iscrizione per il prossimo anno scolastico. Si conferma il trend negativo, inarrestabile da diversi anni. Adesso però, non sarà più possibile tirare la corda: la riforma della scuola ha soltanto accelerato una situazione già precaria. Praticamente impossibile, al momento, mettere insieme una classe con certi numeri.  Per il futuro, a meno di sorprese, si farà rotta verso il Carducci di San Miniato.  Scuote la testa il dirigente Sandro Scapellato, di fronte ai fax che arrivano alla spicciolata delle segreterie delle scuole medie. «I dati non sono definitivi - precisa - ma ormai mancano soltanto gli istituti dei comuni più lontani, come Certaldo o Cerreto Guidi, che non faranno la differenza. D'estate poi si aggiunge sempre qualcuno, oltre ovviamente agli eventuali ripetenti. Ma il trend è molto negativo, le prospettive non sono affatto buone».  La normativa prevede un limite di almeno 27 studenti per ogni classe, soglia che si abbassa a 20 nel caso di un alunno disabile. Un regolamento che mette in seria difficoltà il liceo Falchi di Montopoli, aggravando non poco, però, anche la situazione del Carducci di San Miniato. Al momento, infatti, si registrano soltanto 12 iscritti per il Falchi e 17 per il socio-pedagogico Carducci. «Valuteremo la situazione con il Provveditorato agli Studi e l'assessore provinciale Miriam Celoni - prosegue Scapellato -. A Montopoli, però, sarà impossibile mettere insieme una classe, è una scuola che vive da tempo in forme ridotte e precarie. L'attuale prima, ad esempio, è già scesa dai 22 studenti d'inizio anno agli attuali 15».  È probabile quindi che per il prossimo anno scolastico il Falchi non abbia neppure una prima: alle famiglie sarà proposto di mandare i figli al liceo Carducci, in modo da creare, almeno a San Miniato, una classe con numeri accettabili. Una consolazione, comunque, per una scuola dalla quale a giugno usciranno tre quinte e nella quale sarà messa insieme una sola prima. A Montopoli, invece, solo quattro classi in tutto per l'anno 2010-2011, ma dall'anno successivo la scuola potrebbe sparire del tutto: «Che facciamo? - dice Scapellato -. Teniamo aperta una scuola di sole tre classi, con poco più di 30 studenti? Alla fine sarà la Provincia a decidere, ma credo che sarà difficile evitare l'accorpamento al Carducci».  Il calo d'iscritti riguarda però anche lo scientifico di San Donato, il principale dei tre plessi del Marconi: 71 domande per adesso, in linea con lo scorso anno, ma ben lontane dai numeri di qualche anno fa. «La posizione all'interporto influisce molto», ammette Scapellato. Paradossalmente, infatti, la scuola (da sempre uno dei simboli di San Miniato) ha perso i sanminiatesi: «Attiriamo ragazzi da Ponte a Egola e Santa Croce, crescono da Castelfranco e Fucecchio, ma i sanminiatesi preferiscono Empoli».

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di Redazione web