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Pontedera? Se lo chiedetea Google vi rimanda dritto negli Stati Uniti
Emilio Chiorazzo
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Un’immagine delle case della Pontedera americanaProvate a chiedere a Google, il famoso motore di ricerca sul web, notizie su Pontedera. Potrebbe capitare che vi chieda: quale? Quella in provincia di Pisa o Pontedera-Usa? Già, perché alle porte di Seattle sta nascendo una cittadina che porterà il nome proprio della città che ha dato i natali alla Vespa
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PONTEDERA. Provate a chiedere a Google, il famoso motore di ricerca sul web, notizie su Pontedera. Potrebbe capitare che vi chieda: quale? Quella in provincia di Pisa o Pontedera-Usa? Già, perché alle porte di Seattle sta nascendo una cittadina che porterà il nome proprio della città che ha dato i natali alla Vespa.
Il nome dell'insediamento americano è un omaggio allo scooter di casa Piaggio. Lo spiega Eric Pravitz, direttore dell'agenzia per lo sviluppo del sobborgo di Seattle che si chiama Pontedera. «Il nome - spiega - mi è venuto in mente mentre andavo al lavoro con la mia Vespa e percorrevo la Rainier valley di Seattle, dove si trova l' agenzia per lo sviluppo. Passavo davanti ad alcune imprese italiane della valle ed ho pensato al vecchio soprannome dato a quella zona, Garlic Gulch (Gola dell'Aglio, ndr), nome dovuto al grande numero di immigrati italiani che si stanziarono qui e avviarono nella valle piccole fattorie».
La Vespa, in qualche modo c'entra. «La nostra missione - dice Pravitz - è progettare e costruire case il cui costo di acquisto sia sostenibile dalla classe operaia. Mi sono improvvisamente reso conto che Pontedera sarebbe stato un buon appellativo: è la città nella quale si trova la fabbrica che produce la Vespa. E dato che sono il presidente del Vespa Club di Seattle, chiamare questo complesso edizilio col nome di Pontedera mi è sembrato collegasse bene il tutto».
Di Pontedera, quella reale, non conosce granché: «Non sono mai stato a Pontedera - svela - Ho davvero cercato di emulare la Vespa creando edifici che fossero belli sì, ma anche ad un prezzo accessibile. E' una sfida creare alloggi che possano essere acquistati da operai, e che siano tuttavia belli da guardare, confortevoli e funzionali per viverci. E' proprio come la mia Vespa, bella a vedersi, una gioia andarci in giro, poco costosa da mantenere.
Il nome dell'insediamento americano è un omaggio allo scooter di casa Piaggio. Lo spiega Eric Pravitz, direttore dell'agenzia per lo sviluppo del sobborgo di Seattle che si chiama Pontedera. «Il nome - spiega - mi è venuto in mente mentre andavo al lavoro con la mia Vespa e percorrevo la Rainier valley di Seattle, dove si trova l' agenzia per lo sviluppo. Passavo davanti ad alcune imprese italiane della valle ed ho pensato al vecchio soprannome dato a quella zona, Garlic Gulch (Gola dell'Aglio, ndr), nome dovuto al grande numero di immigrati italiani che si stanziarono qui e avviarono nella valle piccole fattorie».
La Vespa, in qualche modo c'entra. «La nostra missione - dice Pravitz - è progettare e costruire case il cui costo di acquisto sia sostenibile dalla classe operaia. Mi sono improvvisamente reso conto che Pontedera sarebbe stato un buon appellativo: è la città nella quale si trova la fabbrica che produce la Vespa. E dato che sono il presidente del Vespa Club di Seattle, chiamare questo complesso edizilio col nome di Pontedera mi è sembrato collegasse bene il tutto».
Di Pontedera, quella reale, non conosce granché: «Non sono mai stato a Pontedera - svela - Ho davvero cercato di emulare la Vespa creando edifici che fossero belli sì, ma anche ad un prezzo accessibile. E' una sfida creare alloggi che possano essere acquistati da operai, e che siano tuttavia belli da guardare, confortevoli e funzionali per viverci. E' proprio come la mia Vespa, bella a vedersi, una gioia andarci in giro, poco costosa da mantenere.
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