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SANTA CROCE
Ecco la donna delle pulizie che ha vinto 500mila euro
Quella di ieri doveva essere una delle solite mattine. Le pulizie nella sede dell'Associazione Conciatori, un caffè, l'acquisto del pacchetto di sigarette e un paio di Gratta e vinci che, hai visto mai, magari ci scappa qualche euro in più. Invece, per Rocchina Sabato, 47 anni, di Ponte a Egola, il 17 febbraio è diventato il giorno in cui ha vinto ben 500mila euro
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SANTA CROCE. Quella di ieri doveva essere una delle solite mattine. Le pulizie nella sede dell'Associazione Conciatori, un caffè, l'acquisto del pacchetto di sigarette e un paio di Gratta e vinci che, hai visto mai, magari ci scappa qualche euro in più.
Invece, per Rocchina Sabato, 47 anni, di Ponte a Egola, il 17 febbraio è diventato il giorno in cui ha vinto ben 500mila euro.
La donna, sposata e madre di una figlia di 23 anni, ha comprato due tagliandi Miliardario da 5 euro ciascuno. Non ha trovato nessuna vincita e ha tentato di nuovo la sorte, prendendone altri due.
E' stato in quel momento che ha visto qualcosa di strano e, appurato che il Gratta e vinci valeva un miliardo delle vecchie lire è sbiancata, accusando poi un lieve malore. «Non ci credevo - ha raccontato la donna, che lavora per una ditta privata, svolgendo mansioni di addetta alle pulizie anche per una banca della zona - e mi sono ritrovata praticamente svenuta».
A distanza di qualche ora dalla felice scoperta, il raziocinio la rende lucida ed equilibrata. «Ne parlavo con alcuni miei amici qualche giorno fa - ha detto - e dicevo loro che se anche vincessi un milione di euro in questo periodo così particolare, per me non mi farebbe quasi né caldo né freddo».
Il sorriso, però, la illumina quando per strada la riconoscono gli amici. «Aspettiamo un regalo», le dicono. La notizia si è sparsa rapidamente a Santa Croce sull'Arno. La vincita è avvenuta alla tabaccheria "Il botteghino", in corso Mazzini, e al momento in cui Rocchina ha grattato via la patina, scoprendo i 500mila euro, nel negozio c'erano alcuni clienti. E' stato davvero difficile nascondere l'evento.
«Mi stanno chiamando in continuazione - spiegava ieri mattina ridendo - tutti mi fanno i complimenti e mi chiedono quando si festeggia. A tutti ho dato la stessa risposta: quando avrò i soldi». Praticamente fra un paio di mesi, secondo lei, in base a quanto le hanno detto in banca.
La donna ha le idee chiare su cosa farà del denaro. «Su questo sono molto sicura - afferma -. Una buona parte andrà in beneficenza. Un evento di questo tipo va diviso con chi ha bisogno e credo proprio che cercherò di aiutare qualcuno che sta male». Intanto, le vengono incontro altre due amiche. «Quand'è che ci fai il regalo?», le chiedono. «Eccone altre due», afferma Rocchina Sabato accendendosi una sigaretta, presa dal pacchetto comprato insieme al Gratta e vinci fortunato.
«Non gioco spesso - assicura - un paio di volte al mese, più o meno. L'ultima volta che avevo comprato dei Gratta e vinci risale a una quindicina di giorni fa. Non me lo aspettavo assolutamente. Un'altra cosa che tutti mi chiedono è se smetterò di lavorare o meno. E anche in questo senso ho le idee chiare. Continuerò a lavorare come ho sempre fatto. Non voglio che questi soldi mi stravolgano la vita».
La voce continua a correre per Santa Croce sull'Arno, cittadina di concerie, di imprenditori e di milionari e che ieri mattina ha visto realizzarsi il sogno di una famiglia di operai trasformarsi in benestanti, ma anche benefattori e con i piedi ben piantati a terra.
C.M.
Invece, per Rocchina Sabato, 47 anni, di Ponte a Egola, il 17 febbraio è diventato il giorno in cui ha vinto ben 500mila euro.
La donna, sposata e madre di una figlia di 23 anni, ha comprato due tagliandi Miliardario da 5 euro ciascuno. Non ha trovato nessuna vincita e ha tentato di nuovo la sorte, prendendone altri due.
E' stato in quel momento che ha visto qualcosa di strano e, appurato che il Gratta e vinci valeva un miliardo delle vecchie lire è sbiancata, accusando poi un lieve malore. «Non ci credevo - ha raccontato la donna, che lavora per una ditta privata, svolgendo mansioni di addetta alle pulizie anche per una banca della zona - e mi sono ritrovata praticamente svenuta».
A distanza di qualche ora dalla felice scoperta, il raziocinio la rende lucida ed equilibrata. «Ne parlavo con alcuni miei amici qualche giorno fa - ha detto - e dicevo loro che se anche vincessi un milione di euro in questo periodo così particolare, per me non mi farebbe quasi né caldo né freddo».
Il sorriso, però, la illumina quando per strada la riconoscono gli amici. «Aspettiamo un regalo», le dicono. La notizia si è sparsa rapidamente a Santa Croce sull'Arno. La vincita è avvenuta alla tabaccheria "Il botteghino", in corso Mazzini, e al momento in cui Rocchina ha grattato via la patina, scoprendo i 500mila euro, nel negozio c'erano alcuni clienti. E' stato davvero difficile nascondere l'evento.
«Mi stanno chiamando in continuazione - spiegava ieri mattina ridendo - tutti mi fanno i complimenti e mi chiedono quando si festeggia. A tutti ho dato la stessa risposta: quando avrò i soldi». Praticamente fra un paio di mesi, secondo lei, in base a quanto le hanno detto in banca.
La donna ha le idee chiare su cosa farà del denaro. «Su questo sono molto sicura - afferma -. Una buona parte andrà in beneficenza. Un evento di questo tipo va diviso con chi ha bisogno e credo proprio che cercherò di aiutare qualcuno che sta male». Intanto, le vengono incontro altre due amiche. «Quand'è che ci fai il regalo?», le chiedono. «Eccone altre due», afferma Rocchina Sabato accendendosi una sigaretta, presa dal pacchetto comprato insieme al Gratta e vinci fortunato.
«Non gioco spesso - assicura - un paio di volte al mese, più o meno. L'ultima volta che avevo comprato dei Gratta e vinci risale a una quindicina di giorni fa. Non me lo aspettavo assolutamente. Un'altra cosa che tutti mi chiedono è se smetterò di lavorare o meno. E anche in questo senso ho le idee chiare. Continuerò a lavorare come ho sempre fatto. Non voglio che questi soldi mi stravolgano la vita».
La voce continua a correre per Santa Croce sull'Arno, cittadina di concerie, di imprenditori e di milionari e che ieri mattina ha visto realizzarsi il sogno di una famiglia di operai trasformarsi in benestanti, ma anche benefattori e con i piedi ben piantati a terra.
C.M.
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