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LA NOVITA'
L'ospizio va su internet ecco il blog per dialogare con le famiglie degli ospiti
Paola Silvi
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L’interno della casa di riposo Belvedere di LariUna piazza telematica per confrontarsi sui servizi svolti. Uno spazio per dialogare attraverso internet. Uno strumento informatico per dar voce a chi di solito non ne ha. La casa di riposo Belvedere di Lari ha un suo blog, dedicato ai pensieri e ai racconti
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LARI. Una piazza telematica per confrontarsi sui servizi svolti. Uno spazio per dialogare attraverso internet. Uno strumento informatico per dar voce a chi di solito non ne ha. La casa di riposo Belvedere di Lari ha un suo blog, dedicato ai pensieri e ai racconti dei suoi sessantacinque ospiti, agli operatori, ai parenti e a chiunque abbia voglia di rilasciare pensieri e impressioni. «Lo scopo di questa iniziativa - spiega il direttore Chiara Menichetti - è quello di operare in trasparenza e di far conoscere il nostro modo di lavorare».
Una finestra sul mondo, un canale diretto che annulli le distanze fra la struttura e gli utenti che, per partecipare, dovranno semplicemente collegarsi al sito web della casa di riposo.
«La residenza al servizio della gente - sottolinea Menichetti - è in qualche modo proprietà della gente stessa. L'idea del foglio virtuale nasce dal fatto che nell'arco di un anno ci sono stati molti cambiamenti ai vertici direttivi. Siamo tutti ragazzi giovani con meno di 35 anni e tanta voglia di comunicare con l'esterno e di sapere che cosa le persone si aspettano da una casa di riposo». Ma c'è di più. «Il blog è anche un modo per tenersi in contatto con le altre Rsa della zona, per cercare così di scambiarci opinioni e di utilizzare le stesse tecniche. Un anziano può soggiornare a Lari un paio di mesi e poi tornare a Pontedera, tanto per fare un esempio. Se i centri di accoglienza utilizzano le stesse metodologie è un valore aggiunto per gli ospiti che non si sentono sballottati o destabilizzati». E così su www.casadiriposobelvedere.wordpress.com si vedono gli anziani alle prese con i laboratori d'arte, intenti a dipingere, immersi nella musicoterapia, impegnati a coccolare una cagnetta seguendo le linee guida della pet therapy. Si leggono le esperienze degli animatori, le loro impressioni, le loro motivazioni. Si riflette sulle poesie di Alda Merini e sui vecchi mestieri che possono far miracoli sul recupero della memoria. E c'è spazio per ricordare gli appuntamenti, le riunioni e i principi fondamentali dell'attività.
«Il prossimo passo - conclude Menichetti - sarà quello di costituire centri studio sulla terza e quarta età anche attraverso la rete e il confronto fra gli esperti e gli addetti ai lavori, perché non va mai sottovalutata la potenza della comunicazione, e con essa la volontà di ascoltare e imparare dalle critiche costruttive».
Una finestra sul mondo, un canale diretto che annulli le distanze fra la struttura e gli utenti che, per partecipare, dovranno semplicemente collegarsi al sito web della casa di riposo.
«La residenza al servizio della gente - sottolinea Menichetti - è in qualche modo proprietà della gente stessa. L'idea del foglio virtuale nasce dal fatto che nell'arco di un anno ci sono stati molti cambiamenti ai vertici direttivi. Siamo tutti ragazzi giovani con meno di 35 anni e tanta voglia di comunicare con l'esterno e di sapere che cosa le persone si aspettano da una casa di riposo». Ma c'è di più. «Il blog è anche un modo per tenersi in contatto con le altre Rsa della zona, per cercare così di scambiarci opinioni e di utilizzare le stesse tecniche. Un anziano può soggiornare a Lari un paio di mesi e poi tornare a Pontedera, tanto per fare un esempio. Se i centri di accoglienza utilizzano le stesse metodologie è un valore aggiunto per gli ospiti che non si sentono sballottati o destabilizzati». E così su www.casadiriposobelvedere.wordpress.com si vedono gli anziani alle prese con i laboratori d'arte, intenti a dipingere, immersi nella musicoterapia, impegnati a coccolare una cagnetta seguendo le linee guida della pet therapy. Si leggono le esperienze degli animatori, le loro impressioni, le loro motivazioni. Si riflette sulle poesie di Alda Merini e sui vecchi mestieri che possono far miracoli sul recupero della memoria. E c'è spazio per ricordare gli appuntamenti, le riunioni e i principi fondamentali dell'attività.
«Il prossimo passo - conclude Menichetti - sarà quello di costituire centri studio sulla terza e quarta età anche attraverso la rete e il confronto fra gli esperti e gli addetti ai lavori, perché non va mai sottovalutata la potenza della comunicazione, e con essa la volontà di ascoltare e imparare dalle critiche costruttive».
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