Il Tirreno

Pontedera

MADE IN ITALY

L'Apino passavae quell'uomo gridava "Gelati!"

Manolo Morandini
L’Ape Piaggio progettato per vendere il sushi giapponese
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L’Ape Piaggio progettato per vendere il sushi giapponese

Pane, burro e acciughe viaggiano a tre ruote. Ma anche il sofisticato sushi e il più popolare gelato diventano cibi da strada e salgono a bordo del mitico Apecar. Si reinventano gli spazi, i costi scendono e gli alimenti a cinque stelle diventano low cost. In altre parole "cucina in movimento". Parte dall'Apecar Piaggio il brevetto

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PONTEDERA. Pane, burro e acciughe viaggiano a tre ruote. Ma anche il sofisticato sushi e il più popolare gelato diventano cibi da strada e salgono a bordo del mitico Apecar. Si reinventano gli spazi, i costi scendono e gli alimenti a cinque stelle diventano low cost. In altre parole "cucina in movimento". Parte dall'Apecar Piaggio il brevetto per rivedere e reinterpretare la tradizione del cibo di strada.

Il modello Classic a tre ruote, che ha tagliato con onore il traguardo dei 60 anni, si appresta a varcare l'innovativa frontiera della Street Food Mobile. Ovvero, un format brevettato dall'architetto spezzino Andrea Carletti.

A bordo dell'ultimo dei prototipi, il Gelape, offrirà gelato alla crema preparato con i limoni di Monterosso dalla Gelateria Riccardo di La Spezia, cookies e dolcetti al cioccolato e al tè verde della linea Sosweet di sushi, il brand di cucina giapponese più grande in Italia. Il tutto servito in mini-coni artigianali e un packaging d'eccezione. Realizzata da Food Kart, Gelape è strutturata con un ampio box color crema e verrà presentata in anteprima da domani al 27 gennaio alla fiera di Rimini dedicata a gelateria e pasticceria.

«È un progetto che riflette anche sul futuro del cibo di strada, sulla sua importanza come veicolo culturale, come trasportatore di tradizioni alimentari locali nella realtà urbana - dice Carletti - L'Ape è un oggetto di design a bordo del quale ci proponiamo di diffondere l'alta qualità del Made in Italy in fatto di cibo».

La rivisitazione della mitica Ape, allestito per rendere mobile e flessibile la ristorazione, è personalizzabile in base al tipo di cibo che si vuole commercializzare. Il prototipo numero uno è l'Apacciuga a bordo del quale si preparano cartocci a base di pane, burro e acciughe, bresaola di tonno e carpaccio di salmone accompagnati da vino bianco. Il tutto a 5 euro.

Una gastronomia pronta a partire, al ritmo di un due tempi anni Sessanta, magari per lidi stranieri. «Abbiamo ricevuto un ordine dal Senegal per un allestimento più internazionale, in chiave hot dog - spiega Carletti - Ma anche dalla Danimarca per dolci e soushi». I clienti sono anche in Germania e Inghilterra.

«In Italia c'è poca cultura del cibo di strada, siamo più legati ai luoghi fissi. La proposta è di far uscire dalle proprie mura il punto vendita per inseguire i potenziali acquirenti. È l'idea di movimento che si sposa con la possibilità di abbattere i costi di gestione. Basta un mezzo semplice ma di design come un'Ape e un'idea creativa».

Un'Ape versatile come un camaleonte. Nato nel 1948 da una costola della Vespa, il motofurgone targato Piaggio continua a far concorrenza ai più grandi e pesanti autocarri.

«Con l'azienda Piaggio ci sono ottimi rapporti, ci forniscono i mezzi che noi pensiamo a elaborare - spiega Carletti - Siamo una piccola realtà, lo scorso anno sono stati una ventina i mezzi venduti ma nel 2010 contiamo di attestarci a quota cinquanta».

E aggiunge: «L'idea ha preso forma ricordando la mia esperienza di studente di architettura a Firenze. Mi fermavo spesso al furgoncino del guru del lampredotto Mario Albergucci.

Da qui l'ispirazione di partire dalle tradizioni e l'artigianalità di un territorio, aggiungendo un pizzico di creatività e inventiva, per la scommessa di fare dell'Ape un veicolo della migliore cultura alimentare».

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