Il Tirreno

Pontedera

Apprensione

Capodanno di paura per i fiumi in piena

S.C.
Lo svincolo della Fi-Pi-Li chiuso; sopra l’Era ieri pomeriggio
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Lo svincolo della Fi-Pi-Li chiuso; sopra l’Era ieri pomeriggio

Arno, Era e Cascina "sorvegliati speciali" di questo inizio anno. La pioggia caduta nella notte di fine anno e ieri mattina ha fatto salire i livelli dei corsi d'acqua, creando apprensione, soprattutto dopo l'alluvione pisana dei giorni scorsi. Protezione civile di Pontedera e Ponsacco e vigili del fuoco si sono mobilitati per monitorare le zone considerate più a rischio

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PONTEDERA. Arno, Era e Cascina "sorvegliati speciali" di questo inizio anno. La pioggia caduta nella notte di fine anno e ieri mattina ha fatto salire i livelli dei corsi d'acqua, creando apprensione, soprattutto dopo l'alluvione pisana dei giorni scorsi. Protezione civile di Pontedera e Ponsacco e vigili del fuoco si sono mobilitati per monitorare le zone considerate più a rischio. I problemi principali sono stati quelli della viabilità. La superstrada, in direzione di Pisa, è stata chiusa tra Pontedera e Ponsacco: il sottopasso all'altezza del Romito era allagato. La superstrada è stata riaperta in tarda serata.

Un'auto si è fermata nel sottopasso stesso ed è stata recuperata con l'intervento della Polizia Stradale. Anche il sottopasso vicino a Biscottino, lungo la strada dell'Arnaccio, è chiuso in quanto allagato. Una scena vista un'infinità di volte, ma il problema non viene risolto. Nella notte una famiglia di Calcinaia, con un bambino di due anni, è rimasta bloccata nell'auto proprio all'altezza del sottopasso ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Cascina per recuperare la macchina.

L'alluvione di Nodica e Migliarino ha aumentato le attenzioni anche sul resto della provincia. Notizie negative (senza conferma, per fortuna) si sono inseguite per tutta la giornata, dopo che il torrente Roglio ha invaso la campagna - già nella mattinata - vicino a Forcoli. L'Era tra Peccioli e Ponsacco non è mai stato perso di vista, per tutta la giornata, dai vigili del fuoco e dagli uomini della Protezione civile che hanno lavorato in stretto contatto nella sala operativa di Ponsacco. L'Era ha superato a Capannoli il primo livello di guardia fino a raggiungere alle 16,30 di ieri il livello di quasi sette metri per poi tornare a scendere.
Grande attenzione lungo la via Maremmana a Ponsacco, primo punto di esondazione naturale dell'Era. In questo tratto quando il livello del fiume cresce possono esserci problemi per una decina di famiglie, circa 40 persone. Famiglie che sono state informate dell'allarme meteo ma che non hanno lasciato le loro case in quanto non era necessario, come ha spiegato la Protezione civile. Anche il livello dell'Arno è salito in maniera preoccupante: i volontari della Protezione civile di Pontedera hanno sorvegliato i punti critici fino al tardo pomeriggio. In serata il prefetto ha deciso l'apertura dello Scolmatore a scopo precauzionale, per evitare rischi di allagamento dell'abitato di Pisa: il mare ingrossato non riusciva a ricevere l'acqua dell'Arno.
A Montecastello, in via dei Logacci, otto famiglie sono isolate dalla notte di San Silvestro.

I lavori di messa in sicurezza della strada non sono mai stati completati, nonostante le promesse. E già nei giorni scorsi, dopo la nevicata, le famiglie che abitano nella zona avevano fatto presenti i disagi. Protesta caduta nel vuoto. Come il pezzo di collina franato sulla strada sterrata, diventata impraticabile. Lo smottamento dell'altra notte dimostra che l'intervento di messa in sicurezza non può più aspettare.

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