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LA PROTESTA
La nuova viabilitàfa sentire isolato il paese di S. Lucia
La nuova viabilità progettata sia per Santa Lucia che per la vicina zona industriale non piace ad alcuni abitanti della piccola frazione che hanno organizzato una petizione sperando di convincere il sindaco, Simone Millozzi, e i suoi collaboratori a rivedere alcune scelte
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PONTEDERA. In modo particolare quella del cavalcavia che sulla carta dovrebbe servire per eliminare l'isolamento di Gello con Santa Lucia e Pontedera e per permettere al traffico leggero di transitare in sicurezza tra Gello e Santa Lucia. «Il nostro è già un paese poco considerato - dice Enrico Busdraghi, barista - con la nuova viabilità saremo isolati».
Busdraghi racconta di essere stato in municipio più volte, di avere in mano trecento firme di compaesani che, come lui, vorrebbero un incontro con il sindaco sui temi dell'urbanistica e della viabilità. Non condividono l'idea della cavalcavia e vogliono un collegamento tra Santa Lucia e la strada a quattro corsie, cioè la variante di Pontedera, che collega i cimiteri con la superstrada a Gello-Ponsacco. «Non è facile farsi ascoltare - dice - noi pensiamo che la nuova viabilità, così come ci è stato spiegato, porterà via le auto dal paese. I negozi di Santa Lucia si reggono invece anche sulla clientela di passaggio. I tempi non sono facili, non ci si può permettere di tralasciare niente. Se chiudo il bar il paese perde buona parte dei servizi, visto che da me si possono pagare pure le bollette. E gli abitanti, del resto, si lamentano da tempo perché non ci sono molti servizi. I negozi lentamente chiudono e se perdiamo anche il traffico a Santa Lucia resterà poco. Secondo me tutto questo è in contrasto con i progetti che prevedono la costruzione di numerose case proprio nel nostro paese, se non c'è collegamento con il resto del territorio. Il Comune aveva promesso soluzioni diverse, una rotatoria di collegamento con il paese e la nuova quattro strade. Invece ora scopriamo che non c'è alcun collegamento con la strada a quattro corsie». Busdraghi, parlando a nome di altri residenti, dice che il Comune non dimostra quell'attenzione che sarebbe necessaria anche per le frazioni oltre che per il centro cittadino. «Chi arriva da via di Gello non trova nemmeno un cartello stradale che indica Santa Lucia. C'era, è stato tolto e ora sono due anni che chiedo la nuova segnaletica ma non vengo preso in considerazione». E poi i problemi più spiccioli. «I marciapiedi avrebbero bisogno di manutenzione, c'è un lampione rotto da anni e così è rimasto, nell'indifferenza di chi avrebbe dovuto sostituirlo».
Nel piano regolatore attuale sono previsti per Santa Lucia due ipotetici collegamenti alle due rotatorie sulla quattro corsie e l'amministrazione comunale sta valutando quale realizzare e potrebbe finanziare l'opera già nel 2010. Per l'anno prossimo saranno investiti nel paese un milione e mezzo per costruire la nuova scuola materna che servirà per le famiglie del paese ma anche per Gello e La Borra.
S. C.
Busdraghi racconta di essere stato in municipio più volte, di avere in mano trecento firme di compaesani che, come lui, vorrebbero un incontro con il sindaco sui temi dell'urbanistica e della viabilità. Non condividono l'idea della cavalcavia e vogliono un collegamento tra Santa Lucia e la strada a quattro corsie, cioè la variante di Pontedera, che collega i cimiteri con la superstrada a Gello-Ponsacco. «Non è facile farsi ascoltare - dice - noi pensiamo che la nuova viabilità, così come ci è stato spiegato, porterà via le auto dal paese. I negozi di Santa Lucia si reggono invece anche sulla clientela di passaggio. I tempi non sono facili, non ci si può permettere di tralasciare niente. Se chiudo il bar il paese perde buona parte dei servizi, visto che da me si possono pagare pure le bollette. E gli abitanti, del resto, si lamentano da tempo perché non ci sono molti servizi. I negozi lentamente chiudono e se perdiamo anche il traffico a Santa Lucia resterà poco. Secondo me tutto questo è in contrasto con i progetti che prevedono la costruzione di numerose case proprio nel nostro paese, se non c'è collegamento con il resto del territorio. Il Comune aveva promesso soluzioni diverse, una rotatoria di collegamento con il paese e la nuova quattro strade. Invece ora scopriamo che non c'è alcun collegamento con la strada a quattro corsie». Busdraghi, parlando a nome di altri residenti, dice che il Comune non dimostra quell'attenzione che sarebbe necessaria anche per le frazioni oltre che per il centro cittadino. «Chi arriva da via di Gello non trova nemmeno un cartello stradale che indica Santa Lucia. C'era, è stato tolto e ora sono due anni che chiedo la nuova segnaletica ma non vengo preso in considerazione». E poi i problemi più spiccioli. «I marciapiedi avrebbero bisogno di manutenzione, c'è un lampione rotto da anni e così è rimasto, nell'indifferenza di chi avrebbe dovuto sostituirlo».
Nel piano regolatore attuale sono previsti per Santa Lucia due ipotetici collegamenti alle due rotatorie sulla quattro corsie e l'amministrazione comunale sta valutando quale realizzare e potrebbe finanziare l'opera già nel 2010. Per l'anno prossimo saranno investiti nel paese un milione e mezzo per costruire la nuova scuola materna che servirà per le famiglie del paese ma anche per Gello e La Borra.
S. C.
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