VALDERA RACCONTAMI
Ti insegno come sei fattocol naso rosso e l'allegria dei clown
Filippo Bernardeschi
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Pasquale Vaira in arte Paco Paquito e Giulia Villa nei panni di CelestinaDall'educazione stradale al corpo umano, dai libri all'educazione alimentare, il duo clownesco "Circusbandando" racconta com'è nato il progetto didattico che li ha fatti conoscere prima in Lombardia e poi in tutta la provincia di Pisa
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CHIANNI. Il divertimento e l'istruzione vanno a braccetto: bastano un po' d'arte, un tocco di pazzia e qualche tappeto per sfilare in sella a un monociclo. Lui è un'insegnante di musica. Si chiama Pasquale Vaira, ma è meglio conosciuto come Paco Paquito quando mette i trampoli. Lei, Giulia Villa, in arte Celestina, è la sua spalla e mano artistica. Vivono insieme a Chianni i due clown dell'insegnamento alternativo. L'avventura inizia nel'95, quando scendono da Milano per trasferirsi in Toscana. «Ci è sempre piaciuto l'approccio umoristico all'insegnamento - racconta Paco - una vocazione coltivata nel tempo, stimolata dall'arrivo dei nostri due figli».
Il metodo «Il pubblico prediletto sono i bambini - racconta Paco - ma cerchiamo di coinvolgere anche i genitori, usando delle musiche accattivanti». Tutto viene predisposto per catturare l'attenzione: «Stendiamo dei tappeti sulla scena - spiega Celestina - teniamo pronti all'uso gli strumenti del mestiere: costumi da animali, tamburi e altro ancora che poi i bambini possono utilizzare per partecipare allo spettacolo da protagonisti». «Il nostro repertorio - le fa eco il marito - comprende una quindicina di temi: conoscenza del corpo, importanza della lettura, educazione stradale...».
«Perché il messaggio arrivi - riprende Celestina - è necessario che i bambini si sentano chiamati in causa: li invitiamo ad esprimere opinioni, a rispondere a domande o addirittura a recitare». Così, fra scuole, biblioteche e piazze, per capire l'importanza della lettura Celestina confonde i nomi di grandi opere, e i Musicanti di Brema diventano di Crema. Per stimolare la riflessione, Paco vuol bere da una caraffa incollata al tavolo e il bambino propone: «Inzuppaci un fazzoletto e succhiatelo».
«Sono quindici anni che lavoriamo in questo campo - dice Celestina - gli esiti sono sempre positivi». «Facciamo circa 100 spettacoli all'anno - conclude Paco - Ci chiamano spesso, anche nelle scuole. Lo riteniamo un successo».
Il metodo «Il pubblico prediletto sono i bambini - racconta Paco - ma cerchiamo di coinvolgere anche i genitori, usando delle musiche accattivanti». Tutto viene predisposto per catturare l'attenzione: «Stendiamo dei tappeti sulla scena - spiega Celestina - teniamo pronti all'uso gli strumenti del mestiere: costumi da animali, tamburi e altro ancora che poi i bambini possono utilizzare per partecipare allo spettacolo da protagonisti». «Il nostro repertorio - le fa eco il marito - comprende una quindicina di temi: conoscenza del corpo, importanza della lettura, educazione stradale...».
«Perché il messaggio arrivi - riprende Celestina - è necessario che i bambini si sentano chiamati in causa: li invitiamo ad esprimere opinioni, a rispondere a domande o addirittura a recitare». Così, fra scuole, biblioteche e piazze, per capire l'importanza della lettura Celestina confonde i nomi di grandi opere, e i Musicanti di Brema diventano di Crema. Per stimolare la riflessione, Paco vuol bere da una caraffa incollata al tavolo e il bambino propone: «Inzuppaci un fazzoletto e succhiatelo».
«Sono quindici anni che lavoriamo in questo campo - dice Celestina - gli esiti sono sempre positivi». «Facciamo circa 100 spettacoli all'anno - conclude Paco - Ci chiamano spesso, anche nelle scuole. Lo riteniamo un successo».
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