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L’inquietante scoperta
Ammazzate di notte tre cavalleUn colpo a bruciapelo nella stalla
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Un cavallo ucciso (foto d’archivio) e i carabinieri che sono intervenuti all’interno della azienda agricolaGiustiziate con un colpo sparato alla testa. Tre cavalle anglo-arabe sono state trovate morte, ieri mattina, nella stalla dell'azienda agricola di Chiara Bruschi, figlia di un noto imprenditore che lavora nel settore del commercio dei rottami e dei rifiuti recuperabili
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VOLTERRA. Giustiziate con un colpo sparato alla testa. Tre cavalle anglo-arabe sono state trovate morte, ieri mattina, nella stalla dell'azienda agricola di Chiara Bruschi, figlia di un noto imprenditore che lavora nel settore del commercio dei rottami e dei rifiuti recuperabili. «È stata un'esecuzione», dice con la morte nel cuore e grande preoccupazione la proprietaria degli animali uccisi durante la notte. Dell'inquietante episodio sono stati informati sia i veterinari dell'Asl 5 che i carabinieri. La scena che si è presentata era agghiacciante: sembrava una guerra.
L'azienda agricola dove è avvenuta l'uccisione delle tre bestie si trova sulle colline di Volterra, non molto distante dalla sede della "Bruschi G. & Masoni G.", di cui appunto è socio il padre della proprietaria dei cavalli.
Il killer ha agito con la tecnica delle macellazioni: un colpo alla testa, forse con una pistola.
I proiettili non sono stati trovati durante il sopralluogo dei militari che hanno raccolto altri reperti che potrebbero essere di utilità alle indagini.
«Li hanno uccisi durante la notte - spiega la donna - gli hanno sparato, questo è certo. Abbiamo chiamato i veterinari proprio perché accertassero le cause di questo disastro. È stata una vera e propria esecuzione, le cavalle, esemplari da riproduzione, stavano bene. Stamani (ieri per chi legge, ndr) le abbiamo trovate per terra e non c'era più niente da fare. Le porte della stalla erano aperte. Chi ha agito è entrato di notte». Un atto crudele, apparentemente senza spiegazione, anche se molti a Volterra hanno pensato che possa trattarsi di un avvertimento rivolto alla famiglia Bruschi che lavora in un ambiente particolare come è quello della raccolta e della gestione dei rifiuti in generale. Tuttavia sia la donna che il padre, Giorgio Bruschi, hanno detto di non sapersi spiegare il gesto. Parole ripetute anche ai carabinieri che, ieri mattina, sono intervenuti nell'azienda agricola, teatro della mattanza.
«Sono venuti carabinieri e veterinari per accertare le cause della morte degli animali - spiegano i Bruschi - non abbiamo problemi con i vicini o altre situazioni che potrebbero far pensare a un atto di ritorsione». Le tre cavalle, dopo il sopralluogo degli esperti, che hanno accertato che sono stati uccisi con una pistola, sono state avviate allo smaltimento, dopo che un apposito provvedimento è stato emesso dal Comune. «Mi chiedo come abbiamo fatto ad accanirsi contro animali indifesi - ha aggiunto Chiara Bruschi - sono sconvolta. Comunque da quanto ho sentito dire non è la prima volta che nella nostra zona gli allevatori si trovano davanti ad atti di questo genere. Mesi fa ignoti hanno dato fuoco a una stalla e sono morti alcuni cavalli».
Non è stato quantificato il valore degli animali uccisi. «Infinito, dal punto di vista affettivo», spiega l'imprenditore Giorgio Bruschi.
Nel corso degli ultimi due anni ci sono stati altri episodi del genere. Cavalli uccisi senza un motivo apparente e in situazioni che non sembrano collegate tra loro. Cavalli avvelenati al pascolo o uccisi in seguito al rogo di una stalla.
Episodi che sono stati denunciati nel tempo ai carabinieri e alle autorità sanitarie.
S. C.
L'azienda agricola dove è avvenuta l'uccisione delle tre bestie si trova sulle colline di Volterra, non molto distante dalla sede della "Bruschi G. & Masoni G.", di cui appunto è socio il padre della proprietaria dei cavalli.
Il killer ha agito con la tecnica delle macellazioni: un colpo alla testa, forse con una pistola.
I proiettili non sono stati trovati durante il sopralluogo dei militari che hanno raccolto altri reperti che potrebbero essere di utilità alle indagini.
«Li hanno uccisi durante la notte - spiega la donna - gli hanno sparato, questo è certo. Abbiamo chiamato i veterinari proprio perché accertassero le cause di questo disastro. È stata una vera e propria esecuzione, le cavalle, esemplari da riproduzione, stavano bene. Stamani (ieri per chi legge, ndr) le abbiamo trovate per terra e non c'era più niente da fare. Le porte della stalla erano aperte. Chi ha agito è entrato di notte». Un atto crudele, apparentemente senza spiegazione, anche se molti a Volterra hanno pensato che possa trattarsi di un avvertimento rivolto alla famiglia Bruschi che lavora in un ambiente particolare come è quello della raccolta e della gestione dei rifiuti in generale. Tuttavia sia la donna che il padre, Giorgio Bruschi, hanno detto di non sapersi spiegare il gesto. Parole ripetute anche ai carabinieri che, ieri mattina, sono intervenuti nell'azienda agricola, teatro della mattanza.
«Sono venuti carabinieri e veterinari per accertare le cause della morte degli animali - spiegano i Bruschi - non abbiamo problemi con i vicini o altre situazioni che potrebbero far pensare a un atto di ritorsione». Le tre cavalle, dopo il sopralluogo degli esperti, che hanno accertato che sono stati uccisi con una pistola, sono state avviate allo smaltimento, dopo che un apposito provvedimento è stato emesso dal Comune. «Mi chiedo come abbiamo fatto ad accanirsi contro animali indifesi - ha aggiunto Chiara Bruschi - sono sconvolta. Comunque da quanto ho sentito dire non è la prima volta che nella nostra zona gli allevatori si trovano davanti ad atti di questo genere. Mesi fa ignoti hanno dato fuoco a una stalla e sono morti alcuni cavalli».
Non è stato quantificato il valore degli animali uccisi. «Infinito, dal punto di vista affettivo», spiega l'imprenditore Giorgio Bruschi.
Nel corso degli ultimi due anni ci sono stati altri episodi del genere. Cavalli uccisi senza un motivo apparente e in situazioni che non sembrano collegate tra loro. Cavalli avvelenati al pascolo o uccisi in seguito al rogo di una stalla.
Episodi che sono stati denunciati nel tempo ai carabinieri e alle autorità sanitarie.
S. C.
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