Il Tirreno

Pontedera

Expò di San Luca

Un pomeriggio del 1880 alla fiera

Paola Silvi
Sopra e a destra due foto d’epoca tratte dal libro Sotto Callisto Del Pino
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Sopra e a destra due foto d’epoca tratte dal libro Sotto Callisto Del Pino

Un pomeriggio alla fiera. Una passeggiata fra i banchi del mercato. Fra i profumi e gli odori. Catturati dalle attrazioni originali, affascinati dalle luci, trascinati e spinti dalla folla. Uno zio che accompagna il nipote e un amichetto. D'ottobre sì, ma del 1880

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PONTEDERA. Un pomeriggio alla fiera. Una passeggiata fra i banchi del mercato. Fra i profumi e gli odori. Catturati dalle attrazioni originali, affascinati dalle luci, trascinati e spinti dalla folla. Uno zio che accompagna il nipote e un amichetto. D'ottobre sì, ma del 1880.

Lo zio in questione è Callisto Dal Pino, pistoiese d'origine ma adottato dalla nostra città. Callisto era maestro alle elementari ma è anche conosciuto, attraverso le testimonianze e i documenti d'epoca, come oratore, scrittore e personaggio di spicco nel mondo culturale pontederese. Callisto prese parte all'inaugurazione dell'ospedale Lotti, tenne discorsi pubblici, appassionati e competenti, sul monumento ai caduti e su quello di Andrea da Pontedera. Fu corrispondente di un giornale genovese e pubblicò appunto il racconto della fiera. Racconto trovato da Michele Quirici e Laura Martini, rispolverato e pubblicato da Tagete Edizioni, in occasione dell'Expò di San Luca. Racconto che fa riflettere su quanto la fiera sia una tradizione sentita dai pontederesi, su quanto, a distanza di oltre cento anni, non fosse poi così diversa nello spirito da quella di oggi. «La Fiera e il mercato settimanale del venerdì - spiega Quirici - sono ormai due appuntamenti talmente usuali che pochi si soffermano sulla loro storia e quasi nessuno conosce la loro origine». Questa manifestazione evoca invece nei cuori esperienze incantate. Qualcuno se la ricorda in piazza Berlinguer, la cosiddetta ex-Superal. I nostri nonni l'hanno vissuta in piazza Garibaldi, ma per tutti richiama l'immagine del luna-park, della musica e del divertimento, dei sapori e di ogni tipo di prodotto in vendita sulle bancarelle. «In realtà - continua Quirici - la fiera e il mercato sono vecchi di cinque secoli». La concessione di tenere una fiera annuale risale al 1471, mentre quella del mercato al 1546. Ma c'è di più. «All'inizio il mercato si teneva di mercoledì e Pontedera eccelleva anche per il commercio dei bozzoli di seta e la fiera dei cavalli. Il fierone poi - recupera frammenti di memoria Michele Quirici - era il venerdì e non come adesso il giovedì». Callisto Dal Pino arriva alla fiera con i cavalli. Percorre le vie del centro storico e si affaccia su piazze e strade oggi scomparse o cambiate nel tempo. «Il viaggio di questo maestro - commenta Francesco Nocchi, assessore allo sviluppo economico - è stata una sorpresa e siamo lieti di condividere questa storia con tutti».

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