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Apre il ponte alla Navettada lunedì nuova viabilità tra Pontedera e Calcinaia
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Il nuovo ponte alla Navetta: la sua realizzazione è iniziata due anni fa e nella prossima settimana ci sarà il taglio del nastro. La cerimonia sarà curata dal Comune di Pontedera e dalla Provincia di PisaIl conto alla rovescia è iniziato. La prossima settimana sarà aperto al traffico il nuovo ponte alla Navetta. Il taglio del nastro potrebbe esserci già lunedì. Sicuramente prima dell'avvio dei festeggiamenti per la Fiera di San Luca
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CALCINAIA. Il conto alla rovescia è iniziato. La prossima settimana sarà aperto al traffico il nuovo ponte alla Navetta. Il taglio del nastro potrebbe esserci già lunedì. Sicuramente prima dell'avvio dei festeggiamenti per la Fiera di San Luca. Lo ha detto il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, ieri, prima durante la presentazione della nuova edizione dell'Expo', poi in consiglio comunale. La cerimonia sarà fatta in collaborazione con la Provincia che, dell'opera ha supportato il progetto e il finanziamento. Secondo i piani che la stessa Provincia di Pisa aveva fatto, almeno nell'ultimo anno, i tempi sono stati rispettati. Prima con la realizzazione del nuovo collettore fognario lungo la ex statale 67, poi con la viabilità che da viale Asia porta fino al nuovo ponte. E, adesso, con l'apertura ufficiale del ponte.
L'opera. A godere della nuova struttura sono i comuni di Pontedera, Bientina e Calcinaia. Il ponte, realizzato in acciaio corten (una lega speciale) è lungo 320 metri e presenta una doppia curvatura, sia altimetrica che planimetrica. È stata progettata a travata unica, dì quattro appoggi: le due campate laterali hanno una luce di 80 metri, quella centrale di 160. Speciale è stato anche il metodo di realizzazione: il ponte è stato costruito a terra (in due tronconi: uno nell'area lungo la sponda destra, l'altra sulla sinistra). Le due parti sono state fatte ruotare fino a congiungersi al centro. Conclusa la rotazione, le due parti sono state unite collocando un elemento centrale.
Il vecchio ponte. C'erano, fin dall'inizio, due possibilità. Una era quella della demolizione, l'altra - che poi è stata scelta - è quella di lasciarlo eretto ma di chiuderlo definitivamente al traffico veicolare.
Sarà percorribile solo a piedi o in bicicletta. Tra l'altro il Comune di Pontedera ha già in un cassetto il progetto per la realizzazione (a breve) di un altro spezzone delle già assai capillari piste ciclabili che collegano ogni punto della città: questa dovrebbe partire da via Vittorio Veneto e raggiungere, attraversando il suggestivo parco dei Salici, il vecchio ponte alla Navetta.
I vantaggi. Li ha spiegati più volte il sindaco Simone Millozzi: «Tra la nuova variante e l'apertura del Ponte - ha detto - la viabilità migliorerà notevolmente, aumentando anche gli standard di sicurezza, sia per il polo sportivo che per quello scolastico».
L'opera. A godere della nuova struttura sono i comuni di Pontedera, Bientina e Calcinaia. Il ponte, realizzato in acciaio corten (una lega speciale) è lungo 320 metri e presenta una doppia curvatura, sia altimetrica che planimetrica. È stata progettata a travata unica, dì quattro appoggi: le due campate laterali hanno una luce di 80 metri, quella centrale di 160. Speciale è stato anche il metodo di realizzazione: il ponte è stato costruito a terra (in due tronconi: uno nell'area lungo la sponda destra, l'altra sulla sinistra). Le due parti sono state fatte ruotare fino a congiungersi al centro. Conclusa la rotazione, le due parti sono state unite collocando un elemento centrale.
Il vecchio ponte. C'erano, fin dall'inizio, due possibilità. Una era quella della demolizione, l'altra - che poi è stata scelta - è quella di lasciarlo eretto ma di chiuderlo definitivamente al traffico veicolare.
Sarà percorribile solo a piedi o in bicicletta. Tra l'altro il Comune di Pontedera ha già in un cassetto il progetto per la realizzazione (a breve) di un altro spezzone delle già assai capillari piste ciclabili che collegano ogni punto della città: questa dovrebbe partire da via Vittorio Veneto e raggiungere, attraversando il suggestivo parco dei Salici, il vecchio ponte alla Navetta.
I vantaggi. Li ha spiegati più volte il sindaco Simone Millozzi: «Tra la nuova variante e l'apertura del Ponte - ha detto - la viabilità migliorerà notevolmente, aumentando anche gli standard di sicurezza, sia per il polo sportivo che per quello scolastico».
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