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LA NOTTE BIANCA
Quasi in settantamila hanno vissuto la lunga kermesse del commercio
Che la festa del commercio, ormai trasformata in Notte Bianca abbia un grande appeal tra i negozianti, lo si capisce dal fatto che in molti aspettano proprio questa data per inaugurare la loro attività. Anche se avviata da settimane, com'è accaduto con la pasticceria Salza, all'estremità di corso Matteotti e del piazzone
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PONTEDERA. Che la festa del commercio, ormai trasformata in Notte Bianca abbia un grande appeal tra i negozianti, lo si capisce dal fatto che in molti aspettano proprio questa data per inaugurare la loro attività. Anche se avviata da settimane, com'è accaduto con la pasticceria Salza, all'estremità di corso Matteotti e del piazzone.
O come ha fatto, in via Verdi, la rosticceria "Dolce e Salato", che ha voluto aprire proprio sabato mattina. E, lo stesso il bar La Stadera, sempre in via Verdi, nato dalle ceneri di un'altra attività identica, cessata da tempo. Ma anche un negozio di abbigliamento sportivo, ha deciso di presentarsi alla città sabato scorso, a due passi dal giardino Bella di Mai, in via Mazzini. «Segno - dice il sindaco Simone Millozzi - di una attenzione particolare all'iniziativa e al tessuto commerciale della città».
All'indomani della lunga notte, è stanco, perché ha voluto di persona rendersi conto di come stavano andando le cose. Era la sua prima Notte Bianca da sindaco. Ma era la prima volta anche del suo assessore al commercio e alle attività produttive, Francesco Nocchi. «Che devo ringraziare - spiega Millozzi - perché ha lavorato in maniera dura in queste ultime settimane, per far quadrare ogni cosa».
Il bilancio, dunque è positivo. «Di più, di più - dice il primo cittadino - sono soddisfatto, soddisfattissimo per come sono andate le cose. Frutto della grande partecipazione di tutti: i negozianti, le loro associazioni di categoria, i volontari. E, prima di tutto la gente, che è stata attratta da quel che abbiamo proposto».
Novanta e passa eventi, in ogni angolo della città, dalla stazione a Fuori del Ponte: 33 le strade coinvolte. Sui numeri ci sarà la solita guerra. Il conteggio è difficile: c'è chi parla di settantamila persone, numero che avrebbe già infranto il primato della passata edizione. Chi dice che forse erano un po' meno. Tanti, comunque. Tantissimi. «E la soddisfazione più grande è che tutto è filato liscio anche sul piano della viabilità, della sicurezza», sottolinea Simone Millozzi. «Questo è anche merito di chi ci ha lavorato, che è doveroso ringraziare: gli oltre cento volontari, della protezione civile, della Misericordia e della Pubblica Assistenza. Le forze dell'ordine, i carabinieri, la polizia, la polizia municipale».
E.Ch.
O come ha fatto, in via Verdi, la rosticceria "Dolce e Salato", che ha voluto aprire proprio sabato mattina. E, lo stesso il bar La Stadera, sempre in via Verdi, nato dalle ceneri di un'altra attività identica, cessata da tempo. Ma anche un negozio di abbigliamento sportivo, ha deciso di presentarsi alla città sabato scorso, a due passi dal giardino Bella di Mai, in via Mazzini. «Segno - dice il sindaco Simone Millozzi - di una attenzione particolare all'iniziativa e al tessuto commerciale della città».
All'indomani della lunga notte, è stanco, perché ha voluto di persona rendersi conto di come stavano andando le cose. Era la sua prima Notte Bianca da sindaco. Ma era la prima volta anche del suo assessore al commercio e alle attività produttive, Francesco Nocchi. «Che devo ringraziare - spiega Millozzi - perché ha lavorato in maniera dura in queste ultime settimane, per far quadrare ogni cosa».
Il bilancio, dunque è positivo. «Di più, di più - dice il primo cittadino - sono soddisfatto, soddisfattissimo per come sono andate le cose. Frutto della grande partecipazione di tutti: i negozianti, le loro associazioni di categoria, i volontari. E, prima di tutto la gente, che è stata attratta da quel che abbiamo proposto».
Novanta e passa eventi, in ogni angolo della città, dalla stazione a Fuori del Ponte: 33 le strade coinvolte. Sui numeri ci sarà la solita guerra. Il conteggio è difficile: c'è chi parla di settantamila persone, numero che avrebbe già infranto il primato della passata edizione. Chi dice che forse erano un po' meno. Tanti, comunque. Tantissimi. «E la soddisfazione più grande è che tutto è filato liscio anche sul piano della viabilità, della sicurezza», sottolinea Simone Millozzi. «Questo è anche merito di chi ci ha lavorato, che è doveroso ringraziare: gli oltre cento volontari, della protezione civile, della Misericordia e della Pubblica Assistenza. Le forze dell'ordine, i carabinieri, la polizia, la polizia municipale».
E.Ch.
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