UN OCCHIO PER I PIU’ DEBOLI
Pronti milioni di euro:nuovi centri diurni per minori e anziani
Paola Silvi
Da una parte i minori, dall'altra gli anziani. Da una parte le famiglie indigenti, dall'altra i diversamente abili. A chiudere il cerchio chi combatte con forme di dipendenza. La parola d'ordine è accoglienza
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PONTEDERA. Da una parte i minori, dall'altra gli anziani. Da una parte le famiglie indigenti, dall'altra i diversamente abili. A chiudere il cerchio chi combatte con forme di dipendenza. La parola d'ordine è accoglienza.
«E' bene che i cittadini sappiano che le porte del Comune saranno sempre aperte per tutti». Così l'assessore Matteo Franconi ribadisce la sua disponibilità e la sua propensione all'incontro. All'occhio attento del sociale non scappa nessuno. I progetti in campo spaziano in molti settori e prevedono investimenti da milioni di euro.
Si parte dal nuovo centro per minori che si trasferisce da via Manzoni a fuori del ponte, davanti alla chiesa di San Giuseppe. La struttura, che prevede costi intorno a un milione di euro, aprirà ad ottobre e vedrà raddoppiato lo spazio a disposizione per i ragazzi, che attualmente sono otto. Nella stessa palazzina, ma stavolta a piano terra, ci saranno un centro prelievi e locali destinati a donne incinte ma con difficoltà da risolvere. Anche il destino del centro diurno "L'Aquilone", che ospita una ventina di giovani diversamente abili, sarà quello di cambiare sede. A settembre, infatti, uscirà un bando per la realizzazione e costruzione dell'edificio, non più nella Casa del Mutilato, ma nell'area adiacente a Villa Margherita.
I cambiamenti, però, non finiscono qui. Dagli adolescenti ai nonni. La residenza Bertelli in via De Gasperi diventerà un centro diurno. Accoglierà, quindi, non solo in maniera stabile gli anziani, ma anche chi sarà accompagnato dai familiari per passare in compagnia un'intera giornata. Per coloro invece che non sono più giovanissimi ma sempre nel pieno delle forze, il Comune aumenterà il numero degli orti sociali. I 70 della zona vicino a Il Romito non bastavano più e non ce la facevano ad abbattere la lista d'attesa arrivata già ad una ventina di richieste. La nuova terra sarà divisa e lottizzata a La Rotta. Ci sono poi le risorse in bilancio per il contributo affitti e per le applicazioni degli anticipi mensili. E ci sono i soldi spesi per abbattere le barriere architettoniche in città. Livellare un marciapiede, riempire una buca, creare un accesso ad un edificio pubblico costa al Comune circa 350mila euro all'anno.
«E' bene che i cittadini sappiano che le porte del Comune saranno sempre aperte per tutti». Così l'assessore Matteo Franconi ribadisce la sua disponibilità e la sua propensione all'incontro. All'occhio attento del sociale non scappa nessuno. I progetti in campo spaziano in molti settori e prevedono investimenti da milioni di euro.
Si parte dal nuovo centro per minori che si trasferisce da via Manzoni a fuori del ponte, davanti alla chiesa di San Giuseppe. La struttura, che prevede costi intorno a un milione di euro, aprirà ad ottobre e vedrà raddoppiato lo spazio a disposizione per i ragazzi, che attualmente sono otto. Nella stessa palazzina, ma stavolta a piano terra, ci saranno un centro prelievi e locali destinati a donne incinte ma con difficoltà da risolvere. Anche il destino del centro diurno "L'Aquilone", che ospita una ventina di giovani diversamente abili, sarà quello di cambiare sede. A settembre, infatti, uscirà un bando per la realizzazione e costruzione dell'edificio, non più nella Casa del Mutilato, ma nell'area adiacente a Villa Margherita.
I cambiamenti, però, non finiscono qui. Dagli adolescenti ai nonni. La residenza Bertelli in via De Gasperi diventerà un centro diurno. Accoglierà, quindi, non solo in maniera stabile gli anziani, ma anche chi sarà accompagnato dai familiari per passare in compagnia un'intera giornata. Per coloro invece che non sono più giovanissimi ma sempre nel pieno delle forze, il Comune aumenterà il numero degli orti sociali. I 70 della zona vicino a Il Romito non bastavano più e non ce la facevano ad abbattere la lista d'attesa arrivata già ad una ventina di richieste. La nuova terra sarà divisa e lottizzata a La Rotta. Ci sono poi le risorse in bilancio per il contributo affitti e per le applicazioni degli anticipi mensili. E ci sono i soldi spesi per abbattere le barriere architettoniche in città. Livellare un marciapiede, riempire una buca, creare un accesso ad un edificio pubblico costa al Comune circa 350mila euro all'anno.
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