Pane, aglio, olio quintali di sapore formato bruschetta
Guido Bini
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BUTI. La bruschetta è il piatto più semplice e più amato della tradizione toscana. Basta una fetta di pane abbrustolita, un po’ di aglio, olio, sale e il gioco è fatto. A Buti a proporla è ancora una volta la contrada Pievania, che alla versione “classica” affianca varianti saporite e sfiziose. Le cucine della Sagra della bruschetta resteranno aperte questo weekend e il prossimo, il sabato e la domenica sera. In più non mancherà il tradizionale appuntamento con la merenda della domenica pomeriggio. La 20ª Sagra della bruschetta apre ufficialmente la stagione del Parco Danielli. I giardini comunali, da poco recuperati, per tutta l’estate ospiteranno le sagre promosse da quattro delle sette contrade di Buti. Quindi, a ottobre, chiuderà la stagione l’immancabile Sagra della castagna, il cui comitato gentilmente mette a disposizione le strutture alle contrade. Le bruschette proposte dalla Pievania, come detto, vanno da quella più “classica” alle più sfiziose. Il menù offre tra le altre bruschette al pomodoro, ai peperoni, ai funghi e con rucola e noci. Ma non è finita qui. Tra i piatti tipici cucinati dalle “donne della Pievania” - come affettuosamente vengono chiamate in paese - non mancano la trippa e le “penne Pievania”.
Questo primo, ci hanno spiegato dalla cucina, è diventato col tempo il piatto tradizionale della contrada bianco-azzurra: «Le penne sono condite con un sugo di pomodoro cui sono stati aggiunti numerosi aromi, come il timo, il pepolino e la maggiorana». Pilastri storici della cucina della Pievania sono due anziane signore, Napolina Filippi e Edilia Serafini. Al loro prezioso lavoro va aggiunta la collaborazione di Aldo Scarpellini, nonché l’aiuto dei tanti volontari. Come per le altre sagre di contrada, la Sagra della bruschetta nasce come momento ricreativo del rione, utile anche a racimolare i fondi necessari per affrontare il Palio di gennaio. «La nostra sagra - racconta Giuseppe Belli, già capocontrada della Pievania - è nata quasi per caso nel 1983. Organizzammo una merenda per i bimbi preparando delle bruschette, e dato il grande successo divenne cosa naturale portare avanti l’esperienza sotto forma di sagra». Le prime edizioni si tennero nella piazza della contrada, la piazza antistante la pieve di Buti. Poi, a fasi alterne, la sagra è andata avanti, facendo registrare anche tre edizioni agli impianti sportivi di Cascine di Buti. Da quattro anni, però, la sagra è tornata in contrada, trovando lo spazio ideale al Parco Danielli.
«La volontà - spiega ancora Belli - è sempre stata quella di fare la sagra in contrada, prima di tutto perché per noi deve restare come una festa. E’ quindi una vera fortuna aver trovato lo spazio ideale al Parco Danielli, grazie all’amministrazione comunale e al comitato della Sagra della castagna». Le serate offerte dalla contrada Pievania si differenziano in parte da quelle delle altre contrade. Al posto del tradizionale ballo liscio, infatti, l’intrattenimento è assicurato dalla musica rock e blues, e quindi da giovani band della zona. Per l’inaugurazione di stasera, tra l’altro, è prevista la partecipazione del gruppo di motociclisti “I cani sciolti”, da sempre impegnati nella raccolta di fondi a scopo benefico.
Questo primo, ci hanno spiegato dalla cucina, è diventato col tempo il piatto tradizionale della contrada bianco-azzurra: «Le penne sono condite con un sugo di pomodoro cui sono stati aggiunti numerosi aromi, come il timo, il pepolino e la maggiorana». Pilastri storici della cucina della Pievania sono due anziane signore, Napolina Filippi e Edilia Serafini. Al loro prezioso lavoro va aggiunta la collaborazione di Aldo Scarpellini, nonché l’aiuto dei tanti volontari. Come per le altre sagre di contrada, la Sagra della bruschetta nasce come momento ricreativo del rione, utile anche a racimolare i fondi necessari per affrontare il Palio di gennaio. «La nostra sagra - racconta Giuseppe Belli, già capocontrada della Pievania - è nata quasi per caso nel 1983. Organizzammo una merenda per i bimbi preparando delle bruschette, e dato il grande successo divenne cosa naturale portare avanti l’esperienza sotto forma di sagra». Le prime edizioni si tennero nella piazza della contrada, la piazza antistante la pieve di Buti. Poi, a fasi alterne, la sagra è andata avanti, facendo registrare anche tre edizioni agli impianti sportivi di Cascine di Buti. Da quattro anni, però, la sagra è tornata in contrada, trovando lo spazio ideale al Parco Danielli.
«La volontà - spiega ancora Belli - è sempre stata quella di fare la sagra in contrada, prima di tutto perché per noi deve restare come una festa. E’ quindi una vera fortuna aver trovato lo spazio ideale al Parco Danielli, grazie all’amministrazione comunale e al comitato della Sagra della castagna». Le serate offerte dalla contrada Pievania si differenziano in parte da quelle delle altre contrade. Al posto del tradizionale ballo liscio, infatti, l’intrattenimento è assicurato dalla musica rock e blues, e quindi da giovani band della zona. Per l’inaugurazione di stasera, tra l’altro, è prevista la partecipazione del gruppo di motociclisti “I cani sciolti”, da sempre impegnati nella raccolta di fondi a scopo benefico.
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