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È di moda il rosso... ciliegia Quelle quindici varietà che cercano il successo

È di moda il rosso... ciliegia Quelle quindici varietà che cercano il successo

Tanti gli operatori del settore che grazie a questo evento vengono ripagati degli sforzi

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LARI. Dominerà anche quest’anno, come oramai avviene dal 1957, per le strade di Lari, il colore rosso, che farà da sfondo alla tradizionale Sagra delle ciliegie, promossa dall’associazione “ViviLari” e ormai giunta alla 52ª edizione. L’inaugurazione è fissata per domani pomeriggio, poi la festa proseguirà domenica e il prossimo week-end, per chiudere i battenti lunedì 2 giugno. Cinque giornate all’insegna dell’allegria, dello spettacolo e naturalmente della ciliegia, quella doc, targata Lari. Oltre a poterla gustare alla fine del pranzo o della cena nello stand gastronomico, le vie del paese saranno riempite con le bancarelle di produttori della zona che proporranno i succosi frutti rossi ai visitatori, sperando che la loro ciliegia si aggiudichi il titolo di “ciliegia d’oro”. Sono circa 15 le varietà autoctone che saranno giudicate infatti da una giuria di esperti, composta da tecnici della facoltà di agraria dell’università di Pisa. La sagra non è nata solo per fare festa, ma anche per ricompensare il lavoro degli agricoltori che si sono sempre dedicati alla coltivazione, anche in momenti di crisi. Anzi questa manifestazione contribuisce a promuovere il territorio e a far riflettere sull’importanza di un’agricoltura di qualità che miri a salvaguardare le specie locali.

Negli anni si sono succeduti eventi collaterali come mostre di pittura, concorsi di voci nuove, manifestazioni podistiche, mostre di artigianato e prodotti tipici locali, esposizioni di attrezzature rurali: anche l’aspetto folcloristico è fondamentale. «Per questa edizione - afferma Giorgio Salvadori, che si occupa del lato ludico - abbiamo preparato uno spettacolo che ha per tema le stagioni del ciliegio. Vedremo rappresentate le metamorfosi dell’albero in autunno, inverno, primavera, estate, attraverso balletti e pantomime, con la partecipazione di molti giovani e di un signore anziano che rasenta l’inverno nella vita». Al centro della sagra è quindi fondamentale una certa creatività. «Gli stand allestiti - spiega Salvadori - avranno spunti allegorici che rimandano all’economia della zona e naturalmente alle nostre ciliegie». Gli abitanti sono la vera anima di questa festa. «Si calcola che circa il 70-80% della popolazione partecipi in un modo o nell’altro a questa iniziativa» continua Salvadori. C’è chi pensa alla cucina, chi allo spettacolo, chi espone le sue ciliegie: il risultato è una bella fiera paesana che attrae migliaia di visitatori.

«Il nostro obiettivo è quello di accogliere persone nella più totale libertà - prosegue Salvadori - quindi non è previsto nessun biglietto d’ingresso». La gente accorre numerosa, specialmente in quelle giornate poco soleggiate, che non invogliano ad andare al mare e fanno convergere settemila-ottomila persone verso la città delle ciliegie, che si riempie in maniera eccessiva, con la necessità di un impegno logistico non indifferente. In questo senso, importante è il contributo del comune, che si occupa della viabilità e mette anche a disposizione i suoi operai per l’allestimento degli stand. Tra mercato, musica e spettacoli, Lari è pronta ad abbracciare i fanatici della ciliegia, che quest’anno potranno visitare anche il Castello dei Vicari recentemente restaurato. Una tradizione che ha ancora il sapore antico e genuino delle cose semplici di una volta

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