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La cappella dov’era la festa di S. Rocco è un inno al degrado
Francesco Turchi
Il luogo di culto è stato utilizzato fino agli anni Cinquanta, ora il Comune vuole acquistarlo
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LEGOLI. «Ho dei bellissimi ricordi legati a quella chiesetta. Ed è un dispiacere, quando torno a Legoli, vederla in preda al degrado, con quell’impalcatura che sta lì da anni, anch’essa abbandonata». Pierluigi Maioli invoca un futuro per la cappellina dove da bambino festeggiava San Rocco, con tutto il paese, tra riti religiosi e giochi. E il Comune di Peccioli potrebbe presto accontentarlo. «È la prima struttura che si trova entrando a Legoli: sulla sinistra ci sono le scuole e sulla destra questa chiesetta: e non è un bel biglietto da visita». Maioli sogna la ristrutturazione del piccolo edificio che lo riporta all’infanzia: «Sono passati tanti anni, ma ricordo bene quelle giornate di festa. Quella chiesetta restava chiusa per un anno intero; poi, con l’avvicinarsi della festa di San Rocco, veniva tirata a lucido. E la mattina del 16 agosto ospitava la messa; il pomeriggio invece era dedicato ai giochi: dal tiro alla fune alla corsa nei sacchi». Poi le cose sono cambiate: «Per quanto mi ricordo, la cappellina è stata utilizzata fino agli anni Cinquanta. Poi le campagne si sono spopolate, le fattorie sono state vendute e quella struttura è stata dimenticata». Ma i ricordi non si cancellano: «Credo che sia di proprietà privata: spero che ci sia un atto di sensibilità da parte di qualcuno.
Certi tesori - conclude Maioli - non vanno dimenticati, perché appartengono alla storia dei paesi». Spinto dalla nostra rubrica settimanale “Gioielli da salvare”, il lettore ci ha contattato, segnalandoci una situazione di degrado che gli sta particolarmente a cuore. Ebbene, il suo desiderio verrà presto esaudito dall’amministrazione comunale, che si è mossa in tal senso in tempi non sospetti. La conferma arriva dal sindaco Silvano Crecchi, che, interpellato sulla questione sollevata da Maioli, rivela: «Ne stiamo trattando l’acquisto con il proprietario». Il Comune vuole dunque entrare in possesso della vecchia chiesetta, per strapparla al degrado e garantirle un futuro: «L’operazione - spiega il primo cittadino - si inserisce all’interno di un progetto complessivo di riqualificazione del centro di Legoli, che è iniziato con il recupero dei vecchi lavatoi e che proseguirà con altri interventi». L’amministrazione pecciolese sta lavorando in questa direzione: «Vogliamo mettere a punto l’intero progetto nel giro di pochi mesi: in questo momento stiamo trattando l’acquisto della chiesetta, che vogliamo strappare al degrado. Poi studieremo il recupero e lo inseriremo in un quadro più ampio, che stiamo elaborando e che presenteremo entro la fine del 2008».
Certi tesori - conclude Maioli - non vanno dimenticati, perché appartengono alla storia dei paesi». Spinto dalla nostra rubrica settimanale “Gioielli da salvare”, il lettore ci ha contattato, segnalandoci una situazione di degrado che gli sta particolarmente a cuore. Ebbene, il suo desiderio verrà presto esaudito dall’amministrazione comunale, che si è mossa in tal senso in tempi non sospetti. La conferma arriva dal sindaco Silvano Crecchi, che, interpellato sulla questione sollevata da Maioli, rivela: «Ne stiamo trattando l’acquisto con il proprietario». Il Comune vuole dunque entrare in possesso della vecchia chiesetta, per strapparla al degrado e garantirle un futuro: «L’operazione - spiega il primo cittadino - si inserisce all’interno di un progetto complessivo di riqualificazione del centro di Legoli, che è iniziato con il recupero dei vecchi lavatoi e che proseguirà con altri interventi». L’amministrazione pecciolese sta lavorando in questa direzione: «Vogliamo mettere a punto l’intero progetto nel giro di pochi mesi: in questo momento stiamo trattando l’acquisto della chiesetta, che vogliamo strappare al degrado. Poi studieremo il recupero e lo inseriremo in un quadro più ampio, che stiamo elaborando e che presenteremo entro la fine del 2008».
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