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Auto vola nell'Usciana, muore un giovane

foto Franco Silvi
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foto Franco Silvi

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MONTECALVOLI. Un volo di alcuni metri giù dalla spalletta del ponte che attraversa l'Usciana a Montecalvoli. L'auto, su cui viaggiavano due giovani marocchini, ha terminato la corsa nel greto del canale. Si è capovolta, imprigionando il conducente, rimasto più di trenta minuti nell'acqua e poi morto, oltre alla giovane che era al suo fianco, soccorsa per prima. Il suono del clacson dava speranze ai soccorritori: pensavano che fosse un modo per chiedere aiuto. Poi il silenzio e la paura che fossero morti entrambi. I primi a cercare di soccorrere gli occupanti della vettura sono stati proprio alcuni giovani del paese.
 A quell'ora, tardo pomeriggio, sia al circolo La Perla che al Barbatrucco c'erano numerosi ragazzi. Sono stati richiamati dal rumore delle gomme sull'asfalto della provinciale Francesca e dal boato causato dalla Ford Focus, schiantatasi contro le spallette del ponte, ristrutturato recentemente della Provincia dopo un incidente analogo (avvenuto dalla parte opposta) e un'altra auto precipitata nel canale.
 Testimoni hanno raccontato di avere visto l'auto sfrecciare a una certa velocità e poi di averla vista sbandare quando è arrivata all'ingresso del ponte, diretta verso Calcinaia. Ha urtato prima contro un lato del ponte, poi ha sbandato di nuovo intraversandosi e schiantandosi dall'altra parte del ponte. «L'ho vista volare», racconta un giovane. In tanti sono accorsi per capire cosa era successo. Tra i primi ad arrivare, informato della notizia, anche il sindaco David Turini, poi rimasto fino a quando non sono stati estratti gli occupanti dalla macchina.
 Dopo la schianto, la Ford era capovolta e il pensiero di tutti era rivolto ai passeggeri (in un primo momento si era parlato di tre o quattro persone) che non riuscivano a uscire. C'è chi si è precipitato sulle sponde del canale, mentre altri correvano a chiamare il 118 e i vigili del fuoco di Castelfranco.
 Non è stato facile estrarre i corpi dalle lamiere della vettura, completamente sventrata dall'impatto contro il ponte.
 I vigili del fuoco si sono messi al lavoro (è intervenuta anche una squadra da Pisa con la gru), ma i corpi erano incastrati. La ragazza, Fatima Aribi, 30 anni, è stata la prima ad essere portata in superficie e consegnata ai soccorritori del 118. Un lunghissimo massaggio cardiaco, manovre di rianimazione che non sembravano terminare mai. E mentre gli occhi dei numerosi cittadini rimasti incollati a seguire l'incredibile scena erano pronti a pensare al peggio, ecco che la barella ha raggiunto l'ambulanza. Fatima era intubata, in coma, ma ancora viva e la stavano portando verso l'ospedale Lotti con la speranza di riuscire a strapparla a una morta prematura.
 In quei momenti ancora nessuna traccia del conducente, El Mahjoub El Habbach, 34 anni, residente a Castelfiorentino in via Samminiatese. Il suo recupero sembrava non finire mai, mentre i carabinieri erano costretti a invitare i cittadini ad allontanarsi per non ostacolare in alcuna maniera i soccorsi. Erano già passate le 20 quando l'uomo è stato trasportato sull'ambulanza, anche lui in coma e con pochissime speranze. Infatti, è morto poco dopo all'ospedale Lotti.
 Una volta recuperata l'auto, i carabinieri di Santa Maria a Monte e del Norm di San Miniato hanno effettuato i rilievi, mentre i vigili del fuoco (intervenuti anche con il nucleo Saf, specializzato nei soccorsi fluviali) hanno perlustrato il fondo del canale per escludere che nell'acqua ci fossero altre persone.
Sabrina Chiellini

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