Il Tirreno

Pontedera

Controlli sul valore di un migliaio di alloggi

Controlli sul valore di un migliaio di alloggi

Classificati nelle categorie più basse e poi trasformati con le ristrutturazioni Abbiamo scritto chiedendo ai proprietari di mettersi in regola Avrebbero risparmiato ma solo in pochi ci hanno risposto

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PONTEDERA. Gli occhi sono puntati su un migliaio di appartamenti. Sono quelli più popolari. Quelli, tanto per intenderci, che al catasto sono classificati come alloggi A/4 o A/5. Che, quando sono stati costruiti, avevano addirittura i servizi igienici all’esterno. Il loro numero, secondo i dati in possesso del Comune, è ritenuto eccessivo rispetto al totale degli appartamenti. Segno che qualcosa non quadra. E che ha spinto gli amministratori a effettuare controlli. La prima operazione è partita da qualche mese. Ai proprietari è stata spedita una lettera, nella quale venivano informati dell’avvio dei controlli. C’era anche un invito a mettersi in regola. Un ravvedimento che avrebbe permesso un risparmio, in termini monetari. Ma in pochi l’hanno raccolto. «Ha risposto - spiega l’assessore al bilancio Stefano Tognarelli - un numero che definirei insignificante». Così, adesso parte la seconda fase. «Faremo i controlli - spiega l’amministratore comunale - con gli strumenti che abbiamo a disposizione: incrociando i dati ai quali possiamo accedere».

Tradotto in termini pratici, significa che verranno controllati i dati delle denunce dell’immondizia (oggi Tia, tariffa di igiene ambientale, prima Tarsu); la banca dati dell’ufficio urbanistica. Un’operazione che dovrebbe portare a verificare quali di questi alloggi, secondo i parametri nazionali, hanno una classificazione non più adeguata. E quindi, riclassificarli. Un’operazione che, per le casse del Comune si traduce con un maggiore introito per l’Ici, ad esempio. «Un’operazione, quella che abbiamo avviato con i nostri uffici - sottolinea Tognarelli - che necessita di un po’ di tempo, un controllo a medio termine, perché le verifiche da fare sono tante, difficili e riguardano banche dati di altri enti». Ma, che permette di recuperare importi non pagati o versati in maniera sbagliata al Comune, per gli ultimi 5 anni. È per questo che da ora in avanti, quando un cittadino si rivolge al Comune per effettuare un’operazione (un trasloco, denunce di lavori o altra autorizzazione), gli uffici cercano di ricostruire con completezza la situazione tributaria.

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