Italia
Troppi furti, cittadini barricati in casa
Francesca Suggi
Periferie sotto attacca dei ladri e non solo in questo periodo di vacanze. Alcuni residenti mettono in vendita gli appartamenti in cerca di località più sicure
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PARDOSSI. «Abbiamo messo in vendita la nostra casa. Ormai non ci sentiamo sicuri qui. Addirittura abbiamo un camper per viaggiare, ma da tempo non ci muoviamo più per paura di essere derubati», scuotono la testa i coniugi Gessa. Abitano in via del Ceppo a Pardossi, e come gli altri residenti non sanno più a che santo rivolgersi, di fronte ad una raffica di furti che da due anni a questa parte colpisce la frazione di circa 800 anime. Auto, cucce, cassaforti, oggetti d’oro: i ladri hanno rubato di tutto. «Da gennaio ad oggi abbiamo subito più di 15 furti», lamenta Roberto Santerini, presidente della Consulta. L’ultimo furto è accaduto domenica al circolo Arci. «Hanno rotto una porta e le slot machine. Fortunatamente la gente ha sentito rumori molesti, si è affacciata, il ladro se ne è accorto ed è scappato. Comunque è stato visto e nel paese la voce sta girando», continua il presidente.
Nei contesti piccoli, una voce di questo tipo che gira potrebbe dar vita ad una sorta di caccia all’uomo. «Le forze dell’ordine sono informate», va avanti. Anche da parte del Comune l’invito alla popolazione è quello di collaborare con carabinieri e polizia: «Assicurano la massima discrezione e possono garantire controllo e protezione. Invitiamo la gente a denunciare quel che vede», dicono dagli uffici comunali. Rassicurazioni a parte, ai cittadini le parole non bastano. Tutti hanno messo le inferriate alle finestre, si sono organizzati con una vigilanza privata. Ma i traumi dei tanti derubati sono ancora forti. «Mi ricordo quando sono uscita di casa e non ho trovato più la macchina», racconta una giovane della frazione. Così un vicino che nei mesi scorsi ha trovato i cani addormentati e l’appartamento svaligiato.
A qualcuno addirittura è sparita la classica chiave tenuta sotto lo zerbino di casa. Con questa i topi di appartamento sono entrati in casa, hanno fatto piazza pulita di soldi e oggetti in oro. Poi hanno prelevato le chiavi dell’auto e rubato pure quella. «Siamo sempre più convinti che chi sta rubando nella frazione conosca le abitudini della gente. Quindi con tutta probabilità abita proprio in zona. Il cerchio dei sospetti si sta restringendo», prosegue Roberto Santerini. Al suo circolo di cui è presidente, sono stati due i furti da gennaio ad oggi. «La cosa più antipatica è che chi entra, non solo ruba, ma fa di tutto per fare spregi e procurare danni alla struttura», aggiunge. Tanti residenti reclamano un maggior controllo da parte di uomini in uniforme non solo di giorno, ma anche di sera. «Di rado vediamo pattuglie in giro. Servirebbe invece dare un segnale concreto che Pardossi è tenuta sotto controllo».
Nei contesti piccoli, una voce di questo tipo che gira potrebbe dar vita ad una sorta di caccia all’uomo. «Le forze dell’ordine sono informate», va avanti. Anche da parte del Comune l’invito alla popolazione è quello di collaborare con carabinieri e polizia: «Assicurano la massima discrezione e possono garantire controllo e protezione. Invitiamo la gente a denunciare quel che vede», dicono dagli uffici comunali. Rassicurazioni a parte, ai cittadini le parole non bastano. Tutti hanno messo le inferriate alle finestre, si sono organizzati con una vigilanza privata. Ma i traumi dei tanti derubati sono ancora forti. «Mi ricordo quando sono uscita di casa e non ho trovato più la macchina», racconta una giovane della frazione. Così un vicino che nei mesi scorsi ha trovato i cani addormentati e l’appartamento svaligiato.
A qualcuno addirittura è sparita la classica chiave tenuta sotto lo zerbino di casa. Con questa i topi di appartamento sono entrati in casa, hanno fatto piazza pulita di soldi e oggetti in oro. Poi hanno prelevato le chiavi dell’auto e rubato pure quella. «Siamo sempre più convinti che chi sta rubando nella frazione conosca le abitudini della gente. Quindi con tutta probabilità abita proprio in zona. Il cerchio dei sospetti si sta restringendo», prosegue Roberto Santerini. Al suo circolo di cui è presidente, sono stati due i furti da gennaio ad oggi. «La cosa più antipatica è che chi entra, non solo ruba, ma fa di tutto per fare spregi e procurare danni alla struttura», aggiunge. Tanti residenti reclamano un maggior controllo da parte di uomini in uniforme non solo di giorno, ma anche di sera. «Di rado vediamo pattuglie in giro. Servirebbe invece dare un segnale concreto che Pardossi è tenuta sotto controllo».
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