Il Tirreno

Pontedera

Traditi dal biglietto del “Gratta e Vinci”

Sabrina Chiellini

Denunciati gli autori di furti in un bar, in scuole e aziende. I dirigenti degli istituti e gli imprenditori vittime dei colpi possono rivolgersi ai carabinieri per recuperare il materiale

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BIENTINA. Un componente della banda è stato tradito da un tagliando del “Gratta e Vinci” che era stato rubato con altri 2.500 in un bar tabaccheria. Ora in tre sono accusati anche di una serie di furti nelle scuole di Pontedera, Ponsacco e Bientina nei mesi scorsi e l'anno passato. Dopo lunghe indagini i carabinieri di Bientina sono risaliti ai presunti autori del furto avvenuto tra l'11 e il 12 marzo scorsi a danno del Caffè Martini alle Quattro Strade di Bientina. In un solo colpo furono rubati nel negozio circa 2.500 biglietti del “Gratta e Vinci” per un valore di circa 13mila euro. Nei giorni successivi la proprietaria della ricevitoria protestò contro il Monopolio di Stato che non le riconosceva il danno. Tre le persone denunciate in stato di libertà per questo furto: un italiano, C.A., 22 anni, e due marocchini, S.E., 33 anni, A.D., 18 anni.

La notte del furto i ladri lasciarono alcuni indizi che successivamente hanno portato i carabinieri a effettuare una serie di perquisizioni domiciliari. Così gli investigatori sono arrivati a casa di uno dei presunti autori del colpo. Al giovane era rimasto da incassare l'ultimo biglietto con una vincita di 2 euro. Proprio il tagliando del gioco “Tuffati nell'oro” - che lui custodiva nel comodino - lo ha messo nei guai. Il numero di serie della scheda corrispondeva a una di quelle che erano state rubate al Caffè Martini. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno individuato quella che dicono essere una banda capace di aver messo in piedi «una vera e propria macchina organizzativa - ha spiegato il capitano Alessio Nigro, comandante della compagnia dei carabinieri di Pontedera - finalizzata a effettuare furti in scuole e ditte».

I militari hanno sequestrato 13 personal computer, stampanti, palmari, fotocamere digitali, scanner, hard disk e altro materiale provento di furti avvenuti in più scuole. Nello specifico si tratta di raid messi a segno all'istituto comprensivo di Bientina il 30 e il 31 gennaio scorsi; all'Itis Marconi di Pontedera rispettivamente il 4 agosto e il 23 dicembre 2006; all'istituto comprensivo Niccolini di Ponsacco nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 2006 e l'11 febbraio scorso; ai danni di Pont-Tech a Pontedera il 15 gennaio scorso; all'istituto comprensivo Carducci di Santa Maria a Monte il 4 febbraio; alla ditta Base srl di Fornacette il 26 e il 28 febbraio scorsi. Il valore della merce recuperata, sequestrata e in gran parte riconosciuta dai rispettivi proprietari è di circa 50mila euro.
Le indagini sono iniziate con l'aiuto di un testimone che ha segnalato alcuni numeri della targa di un'auto vista fuggire dopo il colpo al bar.

Non tutto il materiale sequestrato è stato riconosciuto. Se i responsabili di scuole che hanno subito furti volessero prendere visione della merce possono rivolgersi alla caserma dei carabinieri di Bientina, portando con sé la denuncia del furto.
Lo stesso invito vale per gli imprenditori finiti nel mirino dei malviventi.

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