Il presidio
"Salomè" al Teatro Romano protagonista Oscar Wilde
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VOLTERRA. Riflettori accesi al Teatro Romano di Volterra con la seconda tranche del festival internazionale diretto da Simone Migliorini. Domani alle 21,45 (e in replica il 5 agosto) via alla "prima" di "Salomè: lascivia e lussuria, escatologia e sacralità" di Oscar Wilde. Wilde usa l'estetica come una maschera, per mascherare e alleggerire i suoi turbamenti, che sono i turbamenti di ognuno di noi, lui li elabora li mette in fila, gli dà forma e colore come ogni artista, ma dentro c'è lui, ci siamo noi. Tanto più in "Salomè" che scrisse di getto in una notte. Con "Salomè" Wilde insegna la sintesi del suo pensiero, della sua filosofia, del suo intendere la vita. Con "Salomè" Wilde mette di fronte i nostri interrogativi, le nostre pulsioni, più recondite, più ancestrali. Si distruggono i sentimenti e l'anima di ciascuno di noi. Un materialismo che non salva Wilde dal giudizio e dal carcere, condannandolo per omosessualità.
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