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Pontedera

L'architetto-poeta della terracotta Da S. Dalmazio a Faenza espone Scuderi

Cecilia Cecchi
L'architetto-poeta della terracotta Da S. Dalmazio a Faenza espone Scuderi

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 SAN DALMAZIO. L'architetto artista Enzo Scuderi torna finalmente ad esporre - dopo anni di studio e approfondimento - a Faenza. "Apparizioni su terracotta" è il titolo della personale che sarà inaugurata oggi - alle 18 - nell'ideale location del Museo internazionale delle ceramiche (via Baccarini 19). Stavolta Scuderi rivela molto di sè.  Perché si potranno vedere una sessantina di opere con dentro la tipologia della terracotta dipinta a freddo che dà conto di tutto l'eccezionale lavoro poliedrico di questo "poeta" del tratto. È dal 1993 che Scuderi si dedica alla singolare opera di riconversione di vecchi embrici (recuperati nei cascinali). Da Milano si è trasferito a San Dalmazio, nel suo rifugio-studio all'ex chiesa di San Bartolomeo in Lanciaia, in pieno bosco (pur con tutte le difficoltà del caso superate dalla grande passione per la scelta di vita).  E in queste opere esposte a Faenza si ritrova tutto. La sua formazione di architettura a Firenze, le tecniche di scenografia teatrale a cui si è dedicato mentre stava a Roma, ma anche grafica e design della lunga permandenza milanese.  «Scuderi è un uomo moderno dal pensiero antico - si legge nella presentazione web fatta dal museo di Faenza - Si muove tra il rispetto di un primato del disegno di vasariana memoria e utilizzo di "abbozzi" e "macchie"... Dal suo lavoro nascono apparizioni di volti e figure attonite, oniriche sibilline e senza tempo che, come frammenti di una più diversa orchestrazione, ci invitano a scoprirne i segreti». Un momento importante per Scuderi. Valida opportunità per conoscerlo davvero.

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