Il Tirreno

Pontedera

Da venerdì a ieri sono stati impegnati oltre centoventi volontari nell’esercitazione

Frane finte, disastri: per tre giorni l'Alta Valdera è diventata un laboratorio della protezione civile

Il gruppo dei volontari che ha effettuato l’esercitazione
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Il gruppo dei volontari che ha effettuato l’esercitazione

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 CAPANNOLI. Si è conclusa l'esercitazione intercomunale di protezione civile Valdera 2010 che simula l'operatività del sistema di protezione civile della Valdera, costituito da istituzioni e volontariato, in uno scenario di rischio idrogeologico.  Venerdì, è stata simulata l'emissione di un'allerta meteo per piogge e temporali che hanno comportato allagamenti e frane. E' stata testata la procedura di allertamento del sistema con comunicazioni da regione e provincia a centro intercomunale e comuni, anche attraverso sistemi di comunicazione alternativi simulando inconvenienti vari. Sono state eseguite prove radio della rete intercomunale e della rete radio provinciale per comunicazioni alternative in caso blackout telefonico e per comunicazioni operative.  Sabato, è stato realizzato un campo base all'aviosuperficie di Capannoli col montaggio di tende e attrezzature logistiche, è stata inoltre approntata la cucina mobile della Croce Rossa regionale. Nella mattina è stata fatta anche attività di informazione alla gente nelle piazze dei paesi.  Durante l'esercitazione è stato sperimentato un sistema di trasmissione video delle prove attraverso telecamere fisse e mobili e trasmesse in tempo reale su web sul sito www.protezionecivilevaldera.it. È stato inoltre sperimentato il modulo segreteria della colonna mobile della Regione Toscana per la gestione tecnico logistica del volontariato.  Nel pomeriggio sono state fatte prove di soccorso integrato a Palaia e Peccioli; interventi complessi in corrispondenza di frane e corsi d'acqua che hanno visto la sinergia di vigili del Fuoco, 118, volontariato e forze dell'ordine. Gli interventi complessi e scenografici hanno previsto il soccorso a persone in condizioni difficili complicate dalla pioggia che comunque non ha fermato l'opera dei soccorritori rendendo ancora più reale la situazione.  Sono stati presenti osservatori della Regione della Provincia e altri enti locali, della Asl e delle associazioni del volontariato che hanno provveduto a valutare l'operatività del sistema e dei volontari.  Nella notte sono continuate prove e simulazioni fino ieri quando alle 12 si è conclusa l'evento con un debriefing e la consegna degli attestati alla presenza dei sindaci. Ieri mattina si è enuta una prova sperimentale di ricerca paersone scomparse lungo il fiume Era con il supporto dei Vigili del Fuoco e di un sistema di ricerca cartografico. Ha partecipato alla simulazione della ricerca un aereomobile del aereoclub di Pisa.  La esercitazione si è conclusa con una cerimonia alla presenza dei sindaci di Ponsacco Lajatico Peccioli e Capannoli e l'assessore provinciale alla protezione civile. Nei tre giorni sono state coinvolte circa 120 persone.

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