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Si dimette il vescovo di Volterra, raggiunti i limiti d'età
E sulla nomina del suo successore dice ai fedeli: «la nomina non è oggetto di contrattazione, se non nella preghiera. Deciderà il papa»
VOLTERRA. Mosnginor Alberto Silvani, al compiere del 75° anno di età, lo scorso 6 settembre, ha rassegnato le dimissioni da Vescovo di Volterra, come previsto dal Codice di Diritto Canonico. Monsignor Silvani ha indirizzato ai fedeli della Diocesi una lettera, tramite il settimanale diocesano L’Araldo.
Nella lettera monsignor Silvani conferma anzitutto il suo affidamento a Dio: «Mi affido alla Provvidenza del Signore, non faccio progetti, perché così ho imparato a fare. Da giovane avevo qualche proposito, che però è sfumato subito nei miei primi anni di ministero, e pertanto mi sono abituato a fidarmi della Provvidenza». Di seguito, esprime gratitudine e riconoscenza nei confronti di tutti e apre lo sguardo a chi verrà dopo di lui: «Bisogna quindi accettare di scomparire, ringraziando Dio e tantissime persone buone per i benefici che ci hanno donato, e lasciare spazio a chi saprà far meglio di noi e che forse dovrà rimediare alle nostre mancanze».
Silvani ci tiene a sottolineare che «la nomina di un vescovo, come anche quella di un parroco, non è oggetto di contrattazione, se non nella preghiera» e pertanto invita tutti a «vivere questo tempo di attesa nella preghiera, sia perché lo Spirito illumini chi è preposto alle decisioni, sia perché accettiamo nella fede la persona che sarà scelta come vescovo». Sarà papa Francesco, quando lo riterrà opportuno, a prendere le necessarie decisioni per provvedere al governo della diocesi di Volterra.
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