Prosegue con due concerti l’omaggio a Mabellini
Dopo il primo concerto alla Villa di Scornio che si è svolto sabato, l’omaggio a Teodulo Mabellini proseguirà sabato prossimo, 1° aprile alle 17.30, con il concerto dell'oboista Michela Francini e dell'organista Antonio Galanti su musiche di Geminiani, Koechlin, Santucci, Galanti, Maglioni, Britten, Veracini
PISTOIA. Dopo il primo concerto alla Villa di Scornio che si è svolto sabato, l’omaggio a Teodulo Mabellini proseguirà sabato prossimo, 1° aprile alle 17.30, con il concerto dell'oboista Michela Francini (nella fotto insieme alla flautista Elisa Cozzini) e dell'organista Antonio Galanti su musiche di Geminiani, Koechlin, Santucci, Galanti, Maglioni, Britten, Veracini. Evento conclusivo domenica 2 (ore 21), data di nascita di Mabellini, nella Cattedrale di San Zeno con una serata che vedrà esibirsi l'ensemble di fiati del Conservatorio "Cherubini" e della Scuola "Mabellini", diretti dal M° Guido Corti e la Filarmonica "P. Borgognoni" di Pistoia, sotto la guida del M° Carlo Cini con un programma di musiche di Mozart e Mabellini. Arricchiranno la serata gli interventi di Stefania Gitto del "Centro Documentazione Musicale Toscana" e di Claudio Paradiso del "Dizionario della Musica in Italia", dedicati alla figura del compositore e alle fonti superstiti.
L'iniziativa del 2 aprile è ideata e promossa dal Conservatorio Cherubini con Scuola di Musica Mabellini, Filarmonica Borgognoni e con la collaborazione preziosa ed indispensabile del canonico Umberto Pineschi come Proposto del Capitolo della Cattedrale e presidente dell'Accademia Gherardeschi, che ha immediatamente sposato il progetto.
Teodulo Mabellini (Pistoia, 2 aprile 1817 - Firenze, 10 Marzo 1897), flautista, compositore, didatta e direttore d'orchestra, è una delle figure più significative dell'Ottocento musicale toscano avendo speso le sue qualità umane e musicali in molte direzioni e tracciato un percorso che lo ha fatto conoscere sia come creatore di opere eseguite nei maggiori teatri italiani, sia come compositore eclettico, capace di frequentare tutti i generi musicali. Infaticabile didatta, fu per oltre trent'anni docente di armonia, contrappunto e composizione all'Istituto Musicale di Firenze (l'attuale Conservatorio), istruendo generazioni di musicisti. Di particolare significato la sua opera di divulgazione del grande repertorio strumentale europeo, portata avanti nella veste di direttore d'orchestra.
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