Il presidio
“L’apparenza inganna” con Lombardi e Verdastro
MONSUMMANO. Terzo appuntamento per la stagione del teatro Montand, promossa dal Comune e dall’Associazione Teatrale Pistoiese, che ospita domani alle 21 “L’apparenza inganna”, di Thomas Bernhard,...
MONSUMMANO. Terzo appuntamento per la stagione del teatro Montand, promossa dal Comune e dall’Associazione Teatrale Pistoiese, che ospita domani, sabato 21, alle 21 “L’apparenza inganna”, di Thomas Bernhard, spettacolo coprodotto dall’Atp e dalla compagnia Lombardi-Tiezzi. Già realizzato con successo una quindicina di anni fa da Federico Tiezzi (Premio Ubu 2000 per la miglior regia), tra i massimi registi italiani, dopo il debutto del nuovo allestimento avvenuto lo scorso anno al Manzoni di Pistoia. “L’apparenza inganna” inizia ora dal teatro di Monsummano la tournée 2017 con presenza in importanti teatri italiani, tra cui l’India a Roma e il Franco Parenti a Milano. Protagonisti due straordinari attori, Sandro Lombardi (che firma anche la drammaturgia) e Massimo Verdastro, dei quali il pubblico potrà ammirare l’altissimo magistero interpretativo e lo straordinario affiatamento.
E’ prevista oggi, venerdì 20, alle 10,30 anche una matinée per gli studenti nell’ambito del progetto “A scuola di teatro”. Subito prima dello spettacolo Slow Food Valdinievole e Mercato della terra offriranno al pubblico in degustazione il cioccolato di Andrea Slitti, accompagnato dal vin santo dell’azienda agricola Marini Giuseppe (Pistoia). Lo spettacolo prende avvio nella settimana tra Natale e Capodanno, in un appartamento di Vienna, disseminato di vecchie fotografie, tra scomodi mobili demodé ricolmi di abiti. Qui un anziano signore in pigiama striscia sul pavimento alla ricerca della sua limetta per le unghie. E’ Karl, che attende la visita di suo fratello Robert.
Sono entrambi anziani. Sono stati l’uno giocoliere, l’altro attore. Adesso sono in pensione. Si fanno visita regolarmente ogni martedì e ogni giovedì. Il martedì è Robert che va da Karl, il giovedì Karl rende la visita a Robert. Costruito secondo un procedimento di alternanza tra monologhi e dialoghi, L’apparenza inganna racconta due solitudini: atroci, dolorose, ma anche ridicole e beffarde. Il terzo polo della situazione è Mathilde, la defunta moglie di Karl: il nucleo oscuro del contrasto è legato al suo testamento, che non ha lasciato la casetta dei week-end al marito, bensì al cognato Robert.
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