Meteo
In scena Ulisse versus Enea: migrare per forza o per amore
MONSUMMANO. Il mito greco e poi romano ci ha consegnato due tipi di "viaggiatori": quello che vuole tornare a casa e non ci riesce (Ulisse), e quello che casa non ha più, distrutta dalla guerra, e...
MONSUMMANO. Il mito greco e poi romano ci ha consegnato due tipi di "viaggiatori": quello che vuole tornare a casa e non ci riesce (Ulisse), e quello che casa non ha più, distrutta dalla guerra, e che si mette in viaggio per trovare un luogo dove vivere (Enea). All'interno del Museo di Arte contemporanea e del Novecento di Monsummano, questi due viaggi correranno o paralleli o si incontreranno, con tutti i riferimenti all'attualità. Lo faranno giovedì sera, primo dicembre, alle 21,30, quando andrà in scena la performance teatrale “Ulisse versus Enea. Migrare per forza o per amore”, terzo ed ultimo appuntamento del progetto “People in motion”, a cura di Orlando Forioso.
Con Massimo Bartolesi, Marco Bertini, Sabrina Carrara, Stefano Del Dotto, Lidia D’Errico, Massimo Domini, Jamile Giaffreda, Lisa Papini, Daria Pascu e Tania Pasquinelli, e la regia di Orlando Forioso, “Ulisse versus Enea”è la performance teatrale che gli attori del Teatro dei Garzoni propongono a latere della mostra “Tragitti. Linee di vita nella contemporaneità” ospitata nel museo monsummanese.
La canzone “Tutto andrà come deve andare” è composta e cantata da Ciro Lenzi.
Lo spettacolo, che inizierà alle ore 21.30, per la sua struttura narrativa sarà itinerante negli spazi della villa e richiede una prenotazione obbligatoria al numero telefonico del museo, negli orari di apertura (0572 952140) o inviando una mail all'indirizzo macn.villa@gmail.com.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
