Il Tirreno

Pistoia

Marco Paci in mostra alla biblioteca San Giorgio

Marco Paci in mostra alla biblioteca San Giorgio

Il programma “Infanzia e città” a Pistoia

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. All'interno del programma di “Infanzia e citta”, Orecchio Acerbo in collaborazione con i servizi educativi e la biblioteca San Giorgio del comune di Pistoia invitano sabato 1 ottobre alle 16.30, presso la biblioteca San Giorgio, all'inaugurazione della mostra personale di Marco Paci dal titolo “Senza frontiere: oltre i segni di limite sulle carte, i segni disegnati sulla carta". Introducono Giovanni Nucci e Anselmo Roveda.

La mostra ospita non solo i disegni tratti dall'opera edita ma anche alcuni inediti realizzati dall'illustratore in questi mesi di frequenti suoi viaggi e soggiorni nei campi di accoglienza e nei luoghi di transito dei migranti. Uno sguardo senza pregiudizi, straordinario, quello che Marco Paci rivolge ai bambini e alle bambine più invisibili di tutti; bambini acrobati da viaggio, bambini che vengono dai paesi più diversi del mondo, spesso bambini in fuga o figli di genitori in fuga. Bambini che dormono nelle tempeste con il pollice in bocca come cena. Parole dipinte, le sue, colori caldi, mediterranei oppure talora scuri come i gusci aperti sulla girandola del mare, colori che puzzano di paura; segni di grani di deserto lasciati sulla carta… impronte sulla carta di giorni senza sere.

Una mostra coraggiosa che costringe a guardare i conflitti contemporanei e mette in gioco e risolleva a un livello di civiltà la discussione sui migranti, i profughi, le frontiere. La poesia implicita nei lavori di Marco Paci sollecita nei visitatori la riflessione su quale sia lo spazio che abita l'uomo nella modernità, privato come si rappresenta, sempre più frequentemente, di un anelito trascendente. Individuano, dunque, le forme artistiche di Paci lo spazio di un'apertura, di essere con l'altro, senza mimarlo, con la propria sproporzione rispettosi soprattutto dell'etica della non compiacenza. Uno spazio, per dirlo con le parole del poeta Chandra Livia Candiani, della carità; forse una parola abusata ma da riscoprire, invece, nel senso dell' avere a cuore l'altro, di lasciarlo essere così com'è e non come fa comodo a noi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web