Colpo Mouaha all’Estra Pistoia: il mercato biancorosso accelera
Ufficiale l’ingaggio della 26enne guardia camerunense di formazione italiana. Il roster si avvicina al completamento: mancano ancora una guardia Usa e un’ala
PISTOIA. Il nome che da ieri viene ripetuto negli ambienti del basket pistoiese è quello di Aristide Mouaha. Guardia-ala di 192 centimetri, classe 2000, origini camerunensi e formazione tutta italiana, è l'ultimo tassello ufficialmente annunciato di una campagna acquisti che prende forma con metodo. Pistoia ha confermato l’A2 dopo una stagione complicata e uno spareggio thrilling. Ora cerca un'identità precisa: vuole costruire senza stravolgere, competere senza sperperare.
Mouaha è, in un certo senso, l'emblema di questa filosofia. Arrivato in Italia a sedici anni, si è costruito palmo a palmo una carriera fatta di fatica e crescita. Ha mosso i primi passi con l'Hsc Roma, poi Alfa Omega e Petriana in C Gold, prima di approdare alla Stella Azzurra: in Serie B chiude con 17,8 punti e 5,4 rimbalzi di media. La chiamata in A2 arriva con Roseto, poi Latina, dove tocca i 9,1 punti nel 2021/22. Con Cividale contribuisce prima alla promozione e poi alla post-season.
Il vero exploit arriva a Nardò: 13,2 punti di media, 37,1% dal perimetro, in doppia cifra in 32 delle 39 partite. Prima, il brevissimo passaggio in Serie A con Scafati aveva già certificato l'affidabilità da fuori — 33,3% da tre. L'ultima stagione a Brindisi chiude un percorso di formazione che ora lo porta a Pistoia. Per coach Ciani, che ha costruito la sua reputazione su squadre ordinate e con una chiara identità difensiva, Mouaha è una risorsa preziosa: esplosività in transizione, chiusura dei possessi e duttilità tra il tre e il quattro.
Le novità dell'estate non si esauriscono però qui. Il ds Mauro Sartori ha lavorato su più fronti, sapendo che sostenibilità e competitività devono procedere insieme. Già ufficiale Ife Ajayi, ala grande straniera con fisicità e punti nel pitturato. L'operazione più rilevante è quella che ha portato Leonardo Bettiol: centro classe 2002, ufficializzato il 17 giugno, arriva dall'Ncaa ed è nel giro della Nazionale. Profilo raro nel panorama italiano, giovane ma con una cultura del gioco già profonda.
A completare la regia c'è Matteo Schina, playmaker classe 2001 da Torino, già allenato da Ciani. La continuità è garantita da Lorenzo Saccaggi, capitano confermato. Confermato anche Stoch; attese le ufficializzazioni di Benetti e Zanotti. Sartori ha anticipato che mancano ancora una guardia americana e un'ala: «A breve potrebbe arrivare qualcosa». Sullo sfondo si profila Novori, classe 2007 già a Quarrata.
Il quadro è quello di un progetto serio, costruito su basi solide. Ciani sa dare un'anima alle proprie squadre, lavorando su intensità difensiva e coerenza offensiva. Per i tifosi del PalaCarrara, dopo una stagione da dimenticare, è qualcosa di più di una semplice speranza. Mouaha, Bettiol, Ajayi, Schina, Saccaggi: da settembre, i palazzetti di mezza Italia potrebbero imparare a conoscerli.
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