Il ritorno in arancione di Sparacello. Chance per l’attaccante siciliano
La prima esperienza con la Pistoiese, nel 2017, non è stata positiva
PISTOIA. “A volte ritornano”. Mutuando dal titolo del romanzo di Stephen King è questa l'ottica che caratterizza il ritorno in arancione di Claudio Sparacello, centravanti giramondo che torna sulle rive della Brana dopo otto anni. A sorpresa, ma non troppo, la Fc Pistoiese riparte da questo ragazzone siciliano (187 centimetri) per costruire una squadra vincente che attinge a piene mani come non mai dal sud Italia. Non a caso essendo l’area del Paese da cui provengono mister Giacomarro e il diesse Taibi. Dove entrambi hanno costruito la loro carriera. Moglie e buoi dei paesi tuoi, ma evidentemente il detto vale pure per i giocatori. Si è puntato su profili che la dirigenza tecnica conosce anche umanamente. Un fattore che ha convinto maggiormente per puntare su Claudio.
Il centravanti ha fatto parte della Reggina di Taibi ed anche stato un giocatore di Giacomarro. Forse i due non sanno che l’attaccante non abbia riscosso consenso tra i tifosi nella sua precedente esperienza a Pistoia. Arrivò alla Pistoiese in serie C a gennaio del 2017 in un momento difficile per la squadra. Ci fu in quel periodo l’avvicendamento in panchina tra Gian Marco Remondina e Gianluca Atzori. Il tecnico di Rovato reduce da un campionato miracoloso alla guida di una Carrarese era stato appena esonerato. In panchina sedeva l’allenatore di Collepardo, il quale decise puntare sulle certezze. Sparacello era “chiuso” da Corrado Colombo (una carriera da campione), Emmanuel Gyasi, una promessa mantenuta, ed Emanuele Rovini che fu il capocannoniere con 10 reti. Eppure il bomber siciliano era tutt’altro che un carneade: aveva alle spalle 7 partite in serie B con la maglia del Trapani collezionate nella stagione 2015/16. Il Trapani lo aveva tesserato dopo un devastante torneo di Viareggio in cui con la maglia della rappresentativa aveva segnato quattro reti in altrettante partite. L’esperienza di Claudio con la maglia della Pistoiese fu difficile. Eppure in interviste successive in cui gli è stato chiesto di commentare quella esperienza lui risponde: «Fu molto formativa, come quella al Südtirol in cui avevo iniziato il campionato. Erano piazze importanti e società ben organizzate. In una carriera certe tappe servono».
Dal 20 gennaio al 16 maggio 2017 Sparacello mise a referto in maglia arancione nove presenze senza segnare. Tutte a tempo parziale. Il maggiore numero di minuti (79) li mise insieme nella vittoriosa gara casalinga vinta dagli arancioni per 1-0 contro il Siena. Ironia della sorte gli subentrò Colombo che all’83’ segno il goal partita su assist di Bellazzini. I tifosi arancioni già in polemica contro la presidenza Ferrari non mancavano di ironizzare sullo scarso minutaggio dell’attaccante di Acireale che sui social era considerato l’emblema delle ambizioni ferrariane. Dopo Pistoia per Sparacello la carriera si è sviluppata nei professionisti con ottime annate tra cui spiccano le 31 presenze, due reti e tre assist in C nella Reggina. L’anno scorso con 31 presenze, e dieci azioni goal (7 reti, 3 assist) è stato protagonista in D nel Roma City. A Pistoia avrà di nuovo da battere una concorrenza agguerrita (Cardella, Tascini e Corvino sembrano in vantaggio), ma dalla sua parte stavolta ha la fiducia incondizionata del mister che sicuramente gli offrirà parecchie chance a prescindere da qualche bocca storta che potrebbe esserci sugli spalti.
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