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Capecchi interrompe il riserbo: «Basta voci non veritiere, Pistoia vuole consolidare la serie A»

Capecchi interrompe il riserbo: «Basta voci non veritiere, Pistoia vuole consolidare la serie A»

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PISTOIA. Non se l’aspettavano, dal Pistoia Basket, un rumoreggiare e una contestazione così forte come da due settimane sta montando tra i tifosi della squadra biancorossa.

Già delusi dall’allontanamento di Brienza e perplessi sui primi acquisti e la mancata scelta (al momento) di un nuovo coach i supporters hanno fatto culminare il loro disappunto in uno striscione posizionato fuori dal palazzetto alcuni giorni fa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’acquisto di Maverick Rowan, figlio del presidente Ron.

Colpito da tanto malumore, ha deciso di “tradire” il suo consueto stile di riservatezza il vice presidente Massimo Capecchi. Lo fa “a titolo della sua onorabilità e dell’operato portato avanti da decenni all’interno del club”

«È fondamentale ricordare, innanzitutto, che le quote societarie del Pistoia Basket 2000 sono state cedute al termine di una lunga trattativa che ha avuto, come clausola irrinunciabile, quella dell’impegno da parte dei compratori di farsi carico del costo delle stesse e di tutto ciò che era necessario per la salvaguardia della società. Per quel che concerne il closing la cessione è stata autorizzata e formalizzata, anche perché giuridicamente non avrebbe potuto essere altrimenti, dal socio di maggioranza Sport Media Company, società interamente controllata dal Consorzio Pistoia Basket City, che ha accolto e condiviso la mia proposta in qualità di presidente del club.

Per mettere a tacere incontrollate, e non veritiere, voci riguardanti una operazione condotta in maniera frettolosa e senza l’adeguata conoscenza fra le parti, mi preme specificare che la trattativa per il passaggio delle quote di maggioranza è iniziata nel luglio 2023 e che è stata seguita da un team di professionisti esterni alla società, con la quale essa stessa non aveva mai avuto rapporti d’affari in precedenza, che si sono rapportati con i Cda di Pistoia Basket 2000, Consorzio Pistoia Basket City e Sport Media Company fino al momento della conclusione dell’operazione.

Nell’ottica di rafforzare e strutturare in maniera sempre più importante la nostra realtà – prosegue Capecchi – siamo sempre stati aperti e disponibili al confronto ed all’ascolto di realtà imprenditoriali interessate ad entrare nella compagine societaria, come è successo poi con la East Coast Sport Group Italia Srl: questo per specificare, a differenza di quanto si vuole diffondere in giro, che A.S. Pistoia Basket 2000 non ha ricevuto nessuna formale offerta, men che meno una semplice manifestazione di interesse, per l’acquisto di quote societarie da parte di imprenditori legati al nostro territorio. Dopo la ratifica del passaggio di proprietà, sono rimasto comunque titolare di quote societarie, andando a sottoscrivere anche un aumento di quella che è la mia partecipazione attuale all’interno del club.

Da quel momento è iniziato un percorso con il nuovo socio di maggioranza, che sta andando avanti sempre seguendo i binari del consolidamento della nostra realtà nel panorama della serie A: questo viene dimostrato dal fatto che la East Coast Sport Group Italia sta ottemperando con assoluta puntualità a tutti gli impegni economici assunti, andando anche oltre quello che è stato il mero acquisto della quota societaria. Alla luce del percorso che ho portato avanti in questi anni nei vari ruoli che ho ricoperto all’interno del Pistoia Basket, sapete bene quanto sia complicato per me dover affrontare questo tipo di argomenti che vanno a violare quello che è stato il riserbo che ho sempre mantenuto, ma non potevo fare altrimenti. Oltretutto – conclude Capecchi – questo mette in difficoltà tutti coloro che stanno operando all’interno della compagine societaria con l’obiettivo comune di far crescere il club e renderlo sempre più solido e punto di riferimento della pallacanestro in Toscana e non solo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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