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Calcio

Una Pistoiese in emergenza conquista una vittoria d’oro

di Stefano Baccelli
La festa dopo il gol che si rivelerà decisivo (foto Nucci)
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La festa dopo il gol che si rivelerà decisivo (foto Nucci)

Agli assenti si è aggiunto l’infortunio a Ielo

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PISTOIA. L’Imolese non è mai un’avversaria banale per la Pistoiese: due anni la mandò all’inferno nello spareggio salvezza, ieri l’ha resuscitata. Vincono gli arancioni per 1-0 in una battaglia durata 101 minuti, compresi gli undici concessi di recupero di cui ben otto nella ripresa. Da una parte si è vista una compagine motivata, dall’altra una svogliata. Con questi tre punti di platino gli arancioni salendo a 32 superano virtualmente in classifica la Sammaurese (31) ed escono dalla zona calda.

Eppure le premesse non erano incoraggianti: mancavano Carannante, Riccio, Marie Sainte e Fiaschi. Inoltre dopo 4’minuti si fermava Ielo, uomo apparentemente fondamentale. Dalla panchina arriva l’uomo della provvidenza: Duilio Evangelista. Il successo arancione è il primo dopo l’era del gambero inaugurata a Gennaio dal patron Maurizio De Simone che aveva prodotto due pareggi e sette sconfitte. Mai come in questa circostanza si può parlare di vittoria scacciacrisi, anche se solo il tempo potrà o meno confermarlo. Il clima nello spogliatoio era ormai quasi irrespirabile. «Viviamo una situazione – attacca mister Parigi – non facile da affrontare specie per i più giovani. Questa vittoria è conseguente al pareggio contro il Progresso: i punti si ottengono con la cattiveria, la determinazione e il sacrifici».

«Prima della gara tra noi ci sono state delle discussioni – dice Pertici (uno dei migliori in campo – ma alla fine tutto è cambiato».

In effetti la differenza in questa partita l’ha fatta la “fame”. Da una parte una Pistoiese all’ultima spiaggia, dall’altra un’Imolese che pareva anzitempo in vacanza. I pochi a crederci erano fuori dal campo. Calma piatta sul rettangolo verde dove la Pistoiese tra crampi, infortuni muscolari e qualche lotta all’arma bianca ha lasciato all’Imolese pochissime occasioni da goal.

Passando alla gara: pronti via e subito si registra l’infortunio a Ielo (toccato duro da Ciucci cade male e si procura un lussazione alla spalla, ne avrà per qualche settimana). Pare una mazzata, visto che l’esterno è considerato uno dei più bravi, invece gli subentra Evangelista, che il mister aveva “bocciato” dopo alcune prove poco convincenti. E sarà proprio l’avellinese l’uomo della provvidenza. È l’11’quando porta in vantaggio gli orange. Diakhate confeziona un perfetto lancio sulla fascia destra per Pertici (un incubo per la retroguardia imolese) che lascia sul posto Elefante prima di servire un cioccolatino rasoterra all’accorrete Evangelista che ha il solo compito di depositare facilmente in fondo al sacco. Esulta il Melani in cui in mancanza degli ultras si caratterizza per le urla e la passione di super tifosi ultrasettantenni, particolarmente focosi. Non si registra una reazione degli ospiti. È invece la Pistoiese al 20’ ad andare vicina al raddoppio: Masi (migliore in campo) esce palla al piede da una azione di calcio d’angolo degli ospiti e percorre “cost to cost” il terreno di gioco, arrivando nella metà campo imolese in un tre contro uno. Pare cosa fatta ma il suo passaggio a Pertici sembra un tiro. Il piccolo esterno riesce con bravura a stoppare la sfera ma il portiere è bravo a chiudergli lo specchio sventando il pericolo. Al 24’è ancora la Pistoiese con una punizione dal limite di Biaggi che fa la barba al montante prima di perdersi sul fondo. Unico squillo ospite della prima frazione è un colpo di testa sopra la traversa di Vlaovic su servizio di Daffe.

La ripresa vede l’Imolese più pericolosa. Al 59’Ruffini sbaglia un goal e da due metri calcia fuori. Al 73’Evangelista ruba la sfera a Daffe, ma sbaglia la conclusione solo davanti al portiere. Imolese pericolosa solo nel maxi recupero ma il risultato non cambia.

 

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