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Finisce ai quarti il sogno Estra: è Venezia ad approdare in semifinale

di Luca Bonistalli
Una schiacciata di Varnado (foto Elisa Maestripieri/Pistoia  Basket)
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Una schiacciata di Varnado (foto Elisa Maestripieri/Pistoia Basket)

All’Inalpi Arena di Torino Pistoia tiene in scacco l’Umana per due quarti poi cede a una Reyer solida trascinata da Tucker. Molti gli errori ai liberi

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PISTOIA. È stata un’altra partita rispetto a quella di domenica scorsa ma la buona volontà non è sufficiente quando le percentuali al tiro sono basse (9/27 da 3, e terribile quel 10/21 ai liberi) specialmente se accompagnata dall’assenza agonistica di Willis (1/8 da 3, 0/3 da due) alla peggior prestazione stagionale, a cui fa da specchio il solito Moore e buone notizie da Varnado, in campo anche se non al top per il dolore alla spalla che lo tormenta da domenica e un Ogbeide in crescita, pronto a fare sportellate e a mettere il fisico contro Kabengele ma afflitto anche lui da una brutta percentuale dalla lunetta.

Estra onora la sua partecipazione alle Final Eight non mollando mai fino ai secondi finali, ricevendo buone notizie da Del Chiaro Wheatle. Ora ci sarà tempo per ricaricare le batterie – il campionato si ferma per quindici giorni a causa degli impegni della nazionale, subito dopo le finali di Coppa Italia – e recuperare fisicamente quei giocatori più stanchi e in non buone condizioni fisiche per presentarsi al meglio quando la prima domenica di marzo arriverà al PalaCarrarara la Derthona versione 2.0 che il nuovo coach De Raffaele ha rigenerato dopo una brutta partenza.

Estra contro la Reyer ci ha provato, mostrando subito la faccia giusta: attenta in difesa, capace di prendersi buoni tiri ma decisamente con poca fortuna. Anche la Reyer non è che abbia tirato con percentuali buone, tutt’altro, ma dove non sono arrivati i punti sono arrivati i rimbalzi, la specialità della casa (alla fine saranno in totale 52, un record): Tessitori e Kabengele hanno mostrato tecnica e forza fisica contro Ogbeide e Del Chiaro, tenendo gli orogranata in linea di galleggiamento, mentre i biancorossi non trovano la necessaria precisione.

Equilibrio da subito (8-7; 13-4), buona Pistoia in difesa che accusa i due falli precoci di Ogbeide ma ottiene buone risposte da Del Chiaro. Anche Varnado è dentro la partita, trova buoni canestri anche se lentamente avverte la stanchezza e la non buona condizione fisica, ma è importante vederlo così attento e reattivo.

Si va all’intervallo lungo con la Reyer avanti di due (36-34), gara apertissima, nonostante i liberi che non entrano e la serata nulla di Willis che prova a mettersi al servizio dei compagni ma nel terzo quarto esce fuori la Reyer che non perdona ogni errore del gruppo di brienza. Il punteggio comincia a dilatarsi (46-38); poi Pistoia piazza un parziale di 5-0 che rianima i biancorossi e li lascia vicini agli avversari (53-47), prima che Kabengele recuperi rimbalzi offensivi e converta buoni secondi tiri (56-47). Il finale di quarto vede comandare la Reyer di 11 punti (51-50), un vantaggio non così ampio ma che Pistoia non riuscirà a colmare, vuoi per la stanchezza, vuoi perché non è davvero serata al tiro. Le percentuali si abbassano ancora, solo Moore trova il canestro con più continuità. Sul 69-60 per la Reyer pare ci sia ancora una minima possibilità di riaprire la partita ma Pistoia non converte alcuni buoni possessi mentre dall’altra parte il lungo Wiltjer regala punti decisivi alla su squadra, aiutato dal solito Tucker (23 per lui). Pistoia non trova la forza di recuperare (71-63; 74-65) e chiude con una prova più che onorevole la sua seconda partecipazione alla Coppa Italia. Tanti i tifosi pistoiesi al seguito della squadra che hanno applaudito i loro giocatori.

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