Italia
Pistoiese Problemi in difesa domani contro il Sant’Angelo
Consonni non recupera Davì mentre Chiesa è squalificato
PISTOIA. Un pugno di mosche è quello che resta in mano alla Pistoiese dopo gli sbandierati progetti industriali annunciati. Non c’è la gestione di Pistoia Ovest sulla quale aveva molto investito la propria credibilità l’ex amministratore della Holding Alessandro Gammieri, che soprattutto per questo aspetto rassegnò le dimissioni, non c’è la gestione dello stadio che poteva rappresentare un altro strumento di appeal verso il club.
Sono scomparsi manager di importante statura come Giuseppe Bruno, che dette le dimissioni dopo cinque mesi ritenendo che non ci fossero le condizioni per proseguire. Intanto le entrate per il gioiello Di Biase in parte sono già arrivate mentre il resto è lontano: 150 arrivarono a fine febbraio scorso, 100 arriveranno il 30 giugno, altri premi successivamente.
Intanto dopo il “niet” alla concessione in gestione del Melani alla Pistoiese espresso dal Comune con una determina dirigenziale dello scorso 1° dicembre che esclude la società perché "viene accertato il mancato possesso dei requisiti di ordine generale, circostanza che prevede la disposizione dell’esclusione dello stesso" in riferimento ad alcuni articoli del decreto legislativo 36/2023, la Pistoiese reagisce in modo piccato con una nota ufficiale: “L’Us Pistoiese 1921 precisa che, a prescindere da quella che è stata la decisione dell’amministrazione comunale, la società non sarebbe stata interessata a continuare nel suo ruolo di gestore, alla luce delle condizioni in cui verte attualmente l’impianto e dell’esosità delle obbligazioni della concessione. Obiettivo del club è sempre stato quello di una corretta convenzione pluriennale e non annuale, o la cessione definitiva dello stadio stesso, a testimonianza delle intenzioni dell’Us Pistoiese 1921 di progettare non nel breve, ma nel lungo termine”.
Nessuna replica si registra da parte del Comune, che mantiene il profilo basso. Non sfugge però una contraddizione. Se la Pistoiese non fosse stata interessata all’assegnazione del bando così come era scritto a chiare lettere da chi l’aveva promosso non si capisce perché abbia partecipato. Non era chiara fin da subito la dichiarata “esosità delle obbligazioni della concessione e che il bando non fosse plueriennale? La domanda nasce spontanea. Con quale “appeal” l’Olandesina può attrarre investimenti? Una buona notizia però potrebbe esserci: ogni volta che il club è interessato da polemiche e bufere la squadra ha trasformato sul campo la rabbia in energia positiva. Le nubi minacciose si sono talvolta diradate con i successi sul campo. Succederà ancora? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto domani mister Consonni avrà problemi di formazione: non recupera Davì, Chiesa è squalificato e Silvestro out. Sarà un rebus la difesa.
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