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Pistoia

Fabo di scena in Brianza per confermarsi capolista

di Lorenzo Carducci
Fabo di scena in Brianza per confermarsi capolista

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MONTECATINI. Prima di perdere due delle ultime tre partite con Libertas Livorno e Bakery Piacenza, Brianza viaggiava a 5 successi su 7 nei primissimi posti in classifica, nel girone A di serie B Nazionale. Poi l’assenza del promettente Andrea Loro, tra i giovani di maggior impatto del campionato e fermatosi proprio a Montecatini dopo la sfida contro Gema, ha iniziato a farsi sentire.

Ma la capolista in solitaria Fabo Hersons, attesa stasera al PalaFacchetti di Treviglio con palla a due alle 20, 30, a sottovalutare la Lissone Interni di coach Nazareno Lombardi non ci pensa proprio. Perché il roster biancoverde, dall’età media più bassa del raggruppamento, è infarcito di talento ed energia. E poi questa categoria ha già insegnato che fuori casa, qualunque sia l’avversario di turno, conquistare i due punti è sempre a suo modo un’impresa.

Certo, difficile spaventare gli aironi rossoblù, specialmente dopo tre successi consecutivi (con Omegna, ad Avellino e poi con Desio) valsi il primato esclusivo ritrovato. A maggior ragione considerando che dopo tanti acciacchi e strascichi, i Barsotti boys cominciano a star bene anche fisicamente, potendo far emergere tutto il proprio potenziale. In difesa, mantenendo l’assetto e la filosofia sposata dal proprio allenatore, ma anche e soprattutto in attacco, visti gli 81, 8 punti segnati di media per gara, il primo fatturato del girone A e secondo dell’intera categoria, dopo Ruvo di Puglia, al momento regina incontrastata del gruppo B.

«Anche senza Loro sono comunque una buonissima squadra e molto vivace – premette Federico Barsotti, tecnico della Fabo – . Per certi versi simile a Piombino e Desio, nella conversione dalla difesa all’attacco e nella confidenza con le conclusioni nei primi secondi dell’azione, oltre che nella perimetralità. Ci vorrà un livello di attenzione altissimo, anche perché dobbiamo essere consapevoli che non possiamo pareggiare il loro atletismo e la loro energia e colmare il gap con fisicità, esperienza e conoscenza del gioco. Lo so perché sono stato spesso dall’altra parte. Loro sono tutti giocatori interessanti, menzionerei il lungo Fabiani che conoscevo meno: ha un’esplosività fuori dal comune. I vari Lanzi, Galassi, Ceparano li ho incontrati da avversari, sono giovani di talento così come Naoni e Valesin. Il centro argentino Caffaro gioca poco in post basso ma stupisce per dinamismo».

Natali e compagni avranno anche stavolta il sostegno “portatile” di circa 60 tifosi che saliranno al nord per spingere la squadra a confermarsi la prima della classe, aspettando il derby con Gema di domenica 3 dicembre. «La cosa che mi preme sottolineare è che non siamo mai riusciti a vincere più di tre partite consecutive – riprende Barsotti – questa è l’occasione perfetta. Perché la continuità fa la differenza. Dobbiamo fare una partita di grande spessore e livello per portare a casa la vittoria».


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