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Herons, ad Avellino primo grande scalpo a una pari rango
B1: la capolista Fabo non si ferma
MONTECATINI. Adesso il famoso diavoletto, quello che insinuava che il primato degli Herons fosse dovuto alla scarsa qualità delle avversarie incontrate, quasi tutte agli ultimi posti del girone A, dovrà arrampicarsi ancor di più sugli specchi. Perché domenica la vittoria è arrivata sul campo di Avellino, tra i club considerati di primissima fascia per nomi e budget speso nel mercato estivo.
A riprova di quanto pesassero in generale questi due punti, l’esonero di Andrea Crosariol da coach degli irpini, sostituito dall’esperto ex Juvi Cremona Alessandro Crotti. Con questo secondo successo esterno su quattro – e settimo su nove giornate – la Fabo resta al comando del gruppo in compagnia della Pielle, le due aprifila del quintetto in fuga tutto toscano con a seguire Libertas, Gema e Piombino tutte a quota 12.
«È stata una bellissima partita, per chi l’ha vista, giocata e vissuta – il commento del coach degli aironi Federico Barsotti – . Aver vinto ci rende molto felici, perdere ci avrebbe lasciato molto amaro in bocca perché siamo stati in controllo per larghi tratti della gara, tolti i minuti iniziali. Abbiamo fatto molto bene da metà primo quarto a 2 minuti dalla fine del terzo quarto, quando abbiamo avuto un po’un black out anche per merito di Avellino che è cresciuta. Non siamo riusciti a sfruttare un paio di occasioni per riallungare e in fondo sono serviti tutti i tatticismi per portarla a casa. Siamo felici perché vincere qua credo sarà complicato per tutti. I ragazzi sono stati bravi, freddi, determinati, hanno fatto un grande passo in avanti perché avevamo di fronte giocatori importantissimi».
Esser riusciti a resistere alla rimonta della Del Fes sospinta dai vari Bortolin, Burini e Nikolic – sottotono invece lo straniero Vasl – è tutto tranne che scontato o facile. Così come del resto aver tenuto gli avversari sotto i 70 punti per la quarta volta (terza in esterna) da inizio campionato.
Il calendario però corre veloce e all’orizzonte per i termali c’è già la sfida di domenica in casa con Desio, tra le mine vaganti del girone a quota 10 punti. La Desio di Gabriele Giarelli, ex Montecatini dal 2009 al 2014 compreso l’ultimo biennio con coach Barsotti, che poi lo portato con sé a San Miniato, e 10 partite anche con Giorgio Sgobba.
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