Il presidio
Oggi il Certaldo per risollevarsi. Pistoiese alla ricerca di certezze
I fiorentini ultimi come il Salsomaggiore un anno fa: da lì in poi la cavalcata. Mister Consonni torna in panchina e il fedele Andrea Caponi in cabina di regia
PISTOIA. La mancata presentazione per il ritorno di mister Luigi Consonni giustificata da motivi meteo è lo spunto per parlare di un gesto davvero importante. Il gruppo Millenovecentoventuno (composto da giovani e giovanissimi tifosi arancioni) ieri alle 9 si è ritrovato in piazza Oplà «per aiutare le famiglie di Quarrata e delle provincia a spalare fango». Per farlo si è munito di secchi, pale, vanghe, scope, sacchi e tanta volontà. «Ora dobbiamo giocare la partita più importante e in questa occasione dobbiamo scendere in campo. Facciamo vedere di che pasta siamo fatti», hanno scritto. La solidarietà è sempre una bella notizia, se arriva da giovani tifosi lo è anche di più.
Intanto gli arancioni sono chiamati a tornare in campo dopo indicibili sconvolgimenti che hanno interessato lo spogliatoio. Il nodo da sciogliere per l’allenatore rientrato è più che mai quello della formazione. Di sicuro la Pistoiese avrà un Ferrandino in meno e un Caponi in più. Per far giocare Caponi che torna a furor di popolo e che è stato pomo della discordia tra il dirigente Maurizio De Simone e il ds Gianni Rosati, poi cacciato, il tecnico dovrà schierare un 2004 (favorito Ennarsry) in attacco e relegare in panchina Costa, salvo non decidere di schierare Tanasa, il quale nell’immaginario della tifoseria è la causa insieme a Marquez dei risultati inferiori alle attese. Non ci sarebbe comunque posto negli undici per Florentine, apparso tra i più in palla nella brevissima gestione Manoni. Va infine ricordato che vivono da separati in casa Oubakent, Lordkipanidze e Silvestro. Secondo i ben informati sono sul mercato (lo abbiamo anticipato nei giorni scorsi come anticipammo il rientro di Consonni e l’addio di Ferrandino, ufficializzati l’altro ieri dal club).
Tutti questi sconvolgimenti dividono la tifoseria, c’è chi vede in questo una scarsa lucidità della dirigenza e chi invece ritiene che questo decisionismo sia finalizzato al bene della Pistoiese. Sarà il campo a deciderlo. Oggi (ore 14,30) arriva un’altra cenerentola dopo il Progresso. Stavolta si tratta del Certaldo, altra formazione composta da studenti e lavoratori che non vivono solo di calcio. Diversamente dagli arancioni che nonostante lo status di dilettanti si allenano anche in doppie sedute e svolgono in esclusiva tale attività. Per alcuni arancioni risulterebbe difficile convivere con la norma evocata da De Simone secondo la quale un club possa assolvere agli obblighi federali pagando i tesserati entro il 31 maggio. La medicina per guarire da ferite e ammaccature sono comunque i risultati. Da questo punto di vista il calendario dà una mano. Consonni può provare a pianificare con Caponi una fantastica cavalcata come quella della passata stagione partendo dal fanalino Certaldo, invece che dal Salsomaggiore come un anno fa.
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