Gioco
È ancora febbre da pareggio, la Pistoiese non sfonda
PISTOIA. Finisce 0-0 tra i fischi il match al Melani tra Pistoiese e Mezzolara. È il terzo pareggio di fila degli arancioni e la “piazza” non gradisce. Gli arancioni le hanno provate tutte ma escono tra i fischi e al grido “meritiamo di più”. L’allenatore del Mezzolara a fine partita è l’unico a presentarsi ai microfoni, dato che la Pistoiese ha ritenuto opportuno che il proprio tecnico non dovesse parlare. Arriva così il primo silenzio stampa stagionale del club orange.
«La Pistoiese – ha detto Michele Nesi, trainer del Mezzolara – ha una rosa più importante della nostra, però noi non abbiamo fatto le barricate. Abbiamo costruito azioni e pressato alto. Loro potevano sbloccarla solo con un episodio. Mi preme ricordare che a metà gara la Pistoiese sarebbe dovuta restare in dieci se l’arbitro avesse sanzionato con il rosso un fallo da ultimo uomo. In quel caso la gara si sarebbe probabilmente sviluppata in una altro modo». Il Mezzolara ha maggiormente sofferto nei minuti finali quando gli uomini di Consonni hanno prodotto il maggiore sforzo e la curva aveva iniziato a chiedere loro di tirare fuori gli attributi. Manca l’attaccante La Monica e sappiamo tutti il motivo: ha subito una distorsione al ginocchio nella rifinitura di sabato a causa di una buca sul terreno del Melani. Fuori dagli undici per la prima volta anche il giovane Costa. Dentro Silvestro dal primo minuto. In attacco una sola punta, Marquez.
Il primo brivido delle gara è di marca ospite: 6’ Vassallo spalle alla porta dall’area piccola calcia fuori di poco. La Pistoiese cerca con insistenza Piscitella, vera spina sull’out sinistro. Al 19’ da un fallo laterale a palla lunga in area la sfera vagante è raccolta testa proprio da Piscitella. Parata. Al 21’ il Mezzolara perde Fini, entra Pecchia. 28’ Marquez riprende da una respinta del portiere ma calcia fuori da buona posizione sugli sviluppi di un angolo. La Pistoiese attacca ma colleziona solo angoli. Il Mezzolara non sta a guardare e prova di tanto in tanto a ripartire. La sterilità offensiva degli ospiti è evidente anche se Vassallo prova inutilmente a fare le sportellate per aprirsi un varco tra i due gladiatori Salto e Davì. Al 35’ Marquez va cercarsi una palla giocabile a centrocampo e conquista una punizione dalla trequarti. Non efficace la conclusione di Tanasa sul successivo tiro da fermo. La sfera termina sui più alti gradini della Nord. Al 37’ si ricorda di aver un buon piede e confeziona un perfetto cross da sinistra, tutto solo a centro area c’è Davì che colpisce di testa con buona scelta di tempo ma non altrettanta mira. Pallone sui cartelli pubblicitari. Al 41’ Nardella crea scompiglio, ma alla fine la palla va a lato. Due minuti dopo cade appena fuori area Alessandrini, è ultimo uomo e pare toccato da Salto, l’arbitro fa proseguire. Nella ripresa subito occasionissima per il Mezzolara: una incertezza difensiva libera in piena area Pecchia la cui conclusione a botta sicura è intercettata di piede da Ricco. Al 64’ ammonito Consonni. Al 29’ Di Mino ha il piede caldo ma Malagoli alza in angolo con un colpo di reni, due minuti più tardi ancora Di Mino si fa ipnotizzare. Al 90’ l’estremo difensore dice di no a una conclusione del solito Piscitella. Finisce 0-0 dopo sei minuti di extra time.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

