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La Pistoiese senza La Monica caduto in una buca nella rifinitura

La Pistoiese senza La Monica caduto in una buca nella rifinitura

Le pessime condizioni del campo al Melani mettono fuori uso la punta

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PISTOIA. Prova a sdrammatizzare il diesse Gianni Rosati, quando anticipando il mister comunica ai giornalisti che «domani (oggi, ndr) gioco in attacco». Era il suo modo di annunciare che nel corso della rifinitura il ginocchio di Giuseppe La Monica ha fatto “crack”. Quando il mister della Pistoiese Luigi Consonni arriva davanti ai taccuini in lieve ritardo, è scuro in volto. Sembra un po’ sorpreso quando viene subito posto davanti al piccolo dramma sportivo.

«Valuteremo – dice – abbiamo avuto per tutta la settimana la preoccupazione per il recupero di Di Mino su cui abbiamo lavorato. Sicuramente il suo problema fisico è minore da quello che affligge adesso La Monica». Il diesse aveva già fatto sapere che il ginocchio dell’attaccante si era gonfiato tantissimo. Come noto gli infortuni non possono essere a caldo valutati con gli strumenti diagnostici strumentali per immagini, specie in presenza di un vistoso gonfiore. Tutte le ipotesi sull’entità del problema sono dunque sul tappeto, ma è certo che oggi La Monica non potrà giocare contro il Mezzolara (ore 15). Le cattive notizie come le disgrazie spesso non arrivano da sole. Ben presto emerge che l’infortunio sia stato causato dalle buche presenti sul tappeto del Melani, su cui si è svolta la rifinitura. «L’infortunio a La Monica è conseguenza delle condizioni del campo. Non possiamo fare calcio giocando su un campo che presenta delle buche importanti. La partita di domani (oggi, ndr) è una gara in cui dovremo sbagliare il meno possibile a livello tecnico, dobbiamo esprimere qualità nei passaggi. Speriamo che il campo ce lo possa permettere. Naturalmente vale per entrambi. Per esempio con il Carpi il terreno del Melani ha penalizzato entrambi sulle giocate di qualità. Ci perde la partita e lo spettacolo e ciò che le squadre potrebbero esprimere giocando su un campo migliore. Non cerco alibi, ma esprimo qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Quando hai giocatori bravi nell’uno contro uno occorre che le condizioni del terreno siano le migliori possibili», afferma ancora Consonni.

Viste le condizioni del Melani sorge spontaneo chiedersi perché su questo terreno si sia svolta la rifinitura. «Ci alleniamo tutta la settimana al Turchi – risponde l’allenatore – chi lo sta gestendo lo fa abbastanza bene, ma più ci avviciniamo all’inverno e più peggiora. Comunque per le dimensioni e per essere più vicini a qualcosa di vero il sabato preferiamo allenarci allo stadio». Sviscerati gli aspetti relativi alla “pietra dello scandalo”, l’attenzione si sposta alle considerazioni tecniche sulla partita. La sostituzione di La Monica crea problemi di scelte: tornare all’attaccante centrale unico o mantenere il modulo a due punte che tanto è piaciuto a San Mauro? «Ferrandino, Diodato e Nardella hanno caratteristiche differenti a La Monica», dice sconsolato il mister. Vedremo cosa saprà inventarsi. Torna intanto tra i convocati il georgiano David Lordkipanidze. Non convocato Florentine, che è nella giovanili francesi. Possibilità per Pertica al posto di un over (Oubakent) e che aumenti il minutaggio della mezzala sinistra Silvestrol


 

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