Gioco
Pistoiese col freno tirato. Al Melani uno scialbo pari
Arancioni imbrigliati davanti ma solidi dietro grazie ai centrali
PISTOIA. La Pistoiese non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Carpi. Si registra così il primo passo falso stagionale interno degli uomini di mister Luigi Consonni. Il fattore Melani non ha funzionato nonostante il tifo incessante della Nord. Anzi semmai può aver agito negativamente se risponde al vero la dichiarazione nel dopo gara dell’allenatore: «Le condizioni del campo non aiutano», ha detto. Gli arancioni confermano una buona organizzazione difensiva soprattutto per la prova maiuscola dei suoi centrali, ma anche difficoltà importanti di costruzione del gioco. I difensori del Carpi hanno annichilito gli esterni arancioni, tagliando alle radici gli alberi del “bosco verticale” proposto da Consonni.
Lo stesso allenatore lo conferma a fine gara: «Dovrò studiare altre forme di gioco offensivo. Sinceramente oggi in quella fase pensavo di fare meglio», ha ammesso. Poi ha aggiunto: «Loro sono bravi nel palleggio e a giocare nello stretto. Per fortuna siamo stati bravi a fare densità nelle retrovie». Insomma la Pistoiese ha faticato a rendersi pericolosa e alla fine deve alla prova della difesa l’aver evitato la sconfitta. La cronaca della partita è molto scarna. Eppure era iniziata col botto.
Al 2’ il portiere Ricco salva di testa uscendo oltre il limite dell’area su Saporetti che si stava involando da solo verso il bersaglio grosso. La palla è raccolta da Arrondini che calcia verso la porta sguarnita in modo poco perentorio dando modo a Salto di salvare vicino alla linea. Arrondini, Saporetti (capocannoniere del girone con quattro reti in altrettante gare) e nel finale anche Sall hanno dato l’impressione di poter far male. L’avvio veemente dei carpigiani fa capire che per la Pistoiese potrebbe non essere una passeggiata di salute. Al 4’ è Forapani ad insidiare la porta difesa da Ricco con un diagonale parato a terra. La Pistoiese rialza la testa e al 10’ si rende pericolosa con una conclusione di Tanasa di controbalzo che il portiere carpigiano respinge in tuffo. Libera poi la difesa. La Pistoiese prende quota. Al 21’ ci prova Salto Lomba deviando di testa verso la porta uno spiovente di Costa dalla trequarti su punizione. Parata facile. Esce al 31’ Diodato per infortunio. È un 2005 e quindi può essere sostituito solo da un pari età. Consonni inserisce Goffredi, che va occupare il posto di terzino destro fin lì ricoperto da Pertica, il quale passa a giocare mezzala. La gara prosegue senza sussulti. L’emozione forte arriva al 42’ quando sul terreno di gioco si sfiora il dramma: si accascia Rossini che ha la peggio in uno scontro a tre tra Marquez, lo stesso Rossini e il portiere Rinaldini. Momenti di paura, fino a quando il giocatore dà finalmente segni di risveglio. Lo stadio applaude quando esce in barella. Successivamente è trasportato a sirene spiegate in ospedale dove è sottoposto a una tac di controllo.
La ripresa è soporifera. I lanci lunghi, marchio di fabbrica della Pistoiese, verso Oubakent e Piscitella sono inutili, mentre più qualità si avverte nelle ripartenze del Carpi. Consonni prova a cambiare e inserisce Ferrandino e La Monica per Marquez e Piscitella (ad Agliana servì farlo). Al 22’ esce per infortunio Versa che aveva marcato Piscitella, ma il Carpi non rischia niente. Anzi rischia la Pistoiese al 79’ su gran tiro di Saporetti. Ricco salva in angolo. Insistono gli ospiti con Sall: di testa fuori all'80’. Si spera nella zampata di orgoglio arancione. Non arriva. Finisce a reti bianche.
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