Gioco
Consonni non si nasconde. «Siamo costretti a vincere»
La Pistoiese contro il Carpi per proseguire la striscia positiva
PISTOIA.«Sei punti in tre partite sono un buon bottino. Soprattutto perché ottenuti contro avversari forti, compreso il San Marino che è il più attrezzato tra i neopromossi». Così esordisce mister Luigi Consonni godendosi l’avvio positivo dal punto di vista dei risultati. L’anno scorso di questi tempi Cascione era già in ambasce, avendo raccolto la metà dei punti, frutto di tre pareggi. Nonostante ciò, Consonni ha i piedi in terra. E torna sulla partita di Agliana, ripetendo quasi parola per parola ciò che disse “a caldo” dopo la rocambolesca vittoria.
«Sull’1-1 avendo paura di vincere abbiamo sbandato. Le squadre solide e amalgamate in questi frangenti chiudono le partite o la gestiscono. A Grosseto quando avevamo una formazione vincente succedeva questo», afferma. «Non posso – prosegue – correggere le scelte che i giocatori effettuano in campo. Posso lavorare soltanto sull’autostima».
Qualcuno pone all’allenatore dei dubbi riguardo l'efficacia del centrocampo e sull'utilizzo di Oubakent: «È una posizione (trequartista, ndr) che Hamsa può svolgere. Ad Agliana mi ha soddisfatto e insisterò». Nessuna possibilità di vedere La Monica dal primo minuto? «Il ragazzo è indietro di condizione. Al momento non ritengo che possa giocare nell’undici di partenza accanto a Marquez (ipotesi peraltro da lui stesso ventilata domenica nel dopogara, ndr), potrà succedere nelle partite più importanti». Il tecnico sottintende che al momento le sue scelte cadranno su chi sta meglio fisicamente. Altra nota dolente: le “quote”, ovvero Goffredi, Diodato, Chrysovergis e Costa, che non appaiono ancora abbastanza competitive. «Il nostri giovani – ammette Consonni – devono aumentare il loro rendimento. Purtroppo non possiamo aspettarli».
A una squadra che deve sempre vincere servono prestazioni all’altezza da parte di tutti. «Diverso sarebbe se questi ragazzi militassero in formazioni meno ambiziose». Un giovane che invece sembra già pronto, al pari del portiere Ricco, è Mattia Di Mino (2003), acquistato come difensore e che si sta scoprendo attaccante. «Di Mino lo devo considerare un “vecchio”. La regola mi impone di schierare un solo 2003 e nell’undici ho già Ricco. Di Mino sarebbe una quota se facessi giocare in porta Valentini, ma in quel caso avrei vari problemi da risolvere riguardo l’utilizzo delle altre quote». E sul Carpi? «Affrontiamo un’altra compagine importante e vogliamo continuare la nostra striscia», chiude Consonni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

