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Pistoiese, euforia per la vittoria in Coppa ma con il nodo Caponi da sciogliere
Ancora incerto il destino del capitano: serve una soluzione rapida
PISTOIA. Una piazza come Pistoia non può prescindere dalla convinzione di primeggiare. Diversamente diventa depressione patologica.
Un avvio di stagione della Pistoiese senza macchie: cinque vittorie in altrettante gare mette a tacere dubbi e angosce. Se fino al match contro il Prato si poteva parlare di gare non ufficiali e non probanti, la vittoria contro i poco amati cugini è la prova del nove che i presupposti per una stagione d’oro ci siano tutti. «Dove vado, vinco», affermò senza paura di giocare con la cabala e mostrando un curriculum ricco di successi il nuovo responsabile marketing Laudicino nella sua prima conferenza stampa da arancione.
Tra i tifosi la soddisfazione è palpabile. Unico neo la scelta di epurare capitan Caponi e che l’ex capitano abbia vissuto lo spogliatoio da separato in casa. La gente spera ancora nel reintegro o in una rapida soluzione lontano da Pistoia. Alla fine del penultimo weekend la dirigenza aveva fatto trapelare che si fosse trovata una squadra al giocatore. Poi il silenzio. Nel frattempo sono arrivate due vittorie: quella per 2-0 contro la pari categoria Poggibonsi e soprattutto il successo contro il Prato di domenica sera. Allo stadio era presente un pubblico mai visto in gare di coppa Italia e la vittoria ha un valore simbolico enorme. La serata perfetta: stadio pieno, vittoria strappata nel finale, scintille in campo, sfottò sugli spalti, nessun incidente.
Intanto è arrivato finalmente il calendario del campionato, per la prima volta nella storia a soli sei giorni dall’inizio del medesimo. La Pistoiese dovrà affrontare la prima partita priva di due giocatori importanti: Marquez e Davì, che devono scontare un giornata di squalifica ereditata dalla stagione precedente. Mister Consonni da tempo sta pensando alle alternative. Non ce ne sono per il centravanti, mentre il difensore ha in Denis Chiesa il sostituto naturale. Il giovane 2001 ex Reggiana ha mostrato personalità e sicuramente non avrà problemi a sostituire il capitano affiancando Salto al centro della difesa. Per la sostituzione di Marquez Consonni ha due soluzioni. Giocare con due punte mobili da scegliere tra Piscitella, Oubakent e Ferrandino e irrobustire il centrocampo o puntare su un giovane come terminale offensivo. Per il resto la squadra ha una suo fisionomia: in porta Ricco, esterni Goffresi e Chrysovergis, in mediana Costa e Tanasa.
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