Clima elettrico per il derby: Consonni si gode 2 recuperi
Contro il Prato la Pistoiese può schierare Silvestro e Pertica
PISTOIA. Il clima derby è elettrizzante. La posta in palio è l'entusiasmo. Sfondare ampiamente le 1000 presenze sugli spalti è praticamente certo. Da Prato sono annunciate 700 persone, nonostante i lanieri siano usciti con le ossa rotte dall'amichevole persa contro Tau Calcio ad Altopascio per 2-0. Viceversa la Pistoiese ha vinto sei amichevoli in altrettante gare, l’ultima per 2-0 contro il Poggibonsi. Il tecnico pratese Brando ha detto che avrebbe volentieri evitato la Pistoiese, mentre i suoi tifosi sono evidentemente di diverso avviso. Dopo anni di delusioni sperano che il derby sia la panacea. Pure il mister della Pistoiese Consonni spera che la gara sia occasione di entusiasmo. Le conferenze stampa si sono svolte ieri mattina in contemporanea nelle due piazze. Dimesso Lucio Brando, euforico Luigi Consonni. Il trainer laniero addirittura si commuove nell’annunciare che il giovane Piccoli si è fatto molto male e ne avrà per vari mesi. Consonni si gode invece il recupero di due indisponibili “storici” come Silvestro e Pertica. Non parlano di formazione i due mister. Quello arancione dovrà gestire bene gli attaccanti esterni: Lordkipanidze, Oubakent, Ferrandino e Piscitella. Il georgiano può essere utilizzato a centrocampo, in attesa di rivedere Silvestro, mentre per gli altri il ruolo è obbligato. «L’anno scorso - dice Consonni - avevamo il problema opposto». Tuttavia con onestà il tecnico orange ammette: «Gli allenatori devono pensare al tema tattico, ma anche essere bravi psicologi. Dovrò gestire gli esclusi». E fa un esempio:«Se escludo Ferrandino dovrà capire che potrà servirmi a gara in corso”. Il mister avverte: «Ci mancano due rinforzi. Bisognerebbe individuarli tra gli svincolati». Formazione top secret. È molto probabile che si scelga l’undici iniziale schierato contro il Poggibonsi, ovvero questo 4-3-3: Ricco; Goffredi, Davì, Salto Lomba, Chrysovergis; Lordkipanidze, Tanasa, Costa; Ferrandino, Marquez, Oubakent. In panchina si siederanno, tra gli altri, Piscitella, Pertica, Chiesa, forse Silvestro, guarito da poco. In porta potrebbe esserci Valentini. Un’arma letale, il 2003 Di Mino, partirà forse dalla panchina. Contro il Poggibonsi impressionò. «È stato una sorpresa pure per me - afferma candidamente Consonni. Pensavo che fosse un terzino. Ho visto invece che davanti può far male. Ci si dovrà lavorare, ma ha qualità importanti». Un sorta di "manna" visto quanto serva una "quota" affidabile in rosa. La sensazione è che il derby per la Pistoiese possa essere l’occasione giusta. Tanto più se la squadra trovasse il successo. È ancora fresco il ricordo di ciò che avvenne l’anno scorso. La vittoria contro i lanieri avvenuta in uno stadio inibito al pubblico per decisione prefettizia funzionò come un “crack” nella testa dell’ambiente. Giocare e vincere in un clima surreale fu un formidabile pretesto per compattare un ambiente che viveva quella imposizione come fosse l’ennesimo atto ostile ai colori dopo i torti arbitrali e le vicende extracalcio. A fine gara l’abbraccio davanti ai cancelli sancì un patto di ferro tra i tifosi e il club che produsse un’epica serie di vittorie e un amore che tutt'ora resiste. Adesso di nuovo il Prato si candida ad accendere la miccia ella passione.
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