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Francesco Gelli, dal Montecatini ai campi di serie A

di Roberto Grazzini
Francesco Gelli, dal Montecatini ai campi di   serie A

L’esordio sabato col Frosinone

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MONTECAINI. In molti spesso si dimenticano di quanti eccezionali atleti ha dato la città di Montecatini al calcio della massima serie. Per quanto riguarda gli “indigeni”, cioè i cosiddetti bagnaioli doc è doveroso cominciare dall’antesignano e talentuoso Remo Galli, che fece da valido apripista ad Amos Mariani, imprendibile ala ed eroe di Wembley per quel gol che valse il primo pareggio dell’Italia in Inghilterra dopo tante brucianti sconfitte, era la primavera del 1959. Per non parlare poi dell’innato fiuto del gol di Carletto Galli, altro big del calcio italico, delle invenzioni di Alvaro Biagini, ancora vivente bandiera del Catania. Col passare degli anni si è aggiunto il mitico Comunardo Niccolai, Roberto Mazzanti detto il Ticco, nonché l’implacabile rigorista Roberto Parlanti.

Poi ci sono coloro, pur non del posto, che dal glorioso club dell’Airone hanno preso il volo per la serie A. Su tutti il fantastico terzetto che, a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 difese i pali della porta biancoceleste, ovvero Giuseppe Pino Pellicanò, Roberto Aliboni e Giulio Nuciari, numeri uno in tutti i sensi e ben preparati dal maestro Giovanni De Min. A rinverdire tali gloriosi fasti ci ha pensato sabato scorso Francesco Ciccio Gelli, classe 1996, livornese atipico e in parte introverso. Faceva parte di quel Montecatini splendidamente guidato dal prode condottiero Giovannino Maneschi da Cascina, che al termine della stagione 2015/16 arrivò alla finale playoff di serie D, riportando allo stadio Mariotti il pubblico delle grandi occasioni. Un gruppo rimasto legato anche fuori dal rettangolo di gioco, con tanto di chat dedicata. E la maggior parte di questi ragazzi era incollata di fronte alla tv a vedere il debutto da titolare in seria A di Ciccio, con la maglia del Frosinone, club col quale ha vinto la serie cadetta. Dopo quella strepitosa annata al Montecatini Gelli approdò al Tuttocuoio, poi all’Albinoleffe in C, dove in sei stagioni ha collezionato 211 presenze, 11 reti e 25 assist.

Col club ciociaro aveva firmato a gennaio scorso un contratto per un anno e mezzo con relativo bonus in caso di promozione nella massima serie, puntualmente avvenuta. Troppo forte il Napoli campione di Italia per la squadra di mister Di Francesco. Ma la soddisfazione è immensa da parte di chi ha fatto tanta gavetta. Puntuali le felicitazioni sia nella sopracitata chat che da parte del Montecatini Valdinievole.


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