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Pistoia, rimane anche Saccaggi: «Questa è la mia seconda casa»

di Marco Tirinnanzi
 Pistoia, rimane anche Saccaggi: «Questa è la mia seconda casa»

Il playmaker carrarino è la terza conferma dopo Wheatle e capitan Della Rosa. Giocherà per la prima volta nella massima serie: «Ho grande voglia di misurarmi»

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PISTOIA. I segnali ci sono e sono anche incoraggianti. Perché la Tesi, entrata nel periodo più caldo della post season (non certamente per questioni climatiche, ma perché il 7 luglio prossimo scade il termine per l’iscrizione alla serie A1) sembra proprio decisa a fare sul serio.

Dopo i rinnovi pesanti infatti del direttore sportivo Marco Sambugaro e per altre due stagioni di coach Nicola Brienza – gli architetti della splendida cavalcata conclusasi con la vittoria promozione in gara 4 contro Torino dello scorso 17 giugno –, adesso è il turno della squadra, a partire dai suoi uomini chiave. Nessun dubbio sul fatto che la pistoiesità del roster fosse al sicuro, a fugare comunque quei pochi dubbi restanti è bastato il prolungamento di contratto di capitan Della Rosa, in biancorosso fino al giugno 2024, a cui si è unito, in sequenza, quello di Carl Wheatle: l’ala londinese scenderà infatti sul parquet di via Fermi anche il prossimo anno.

È venuto poi il turno poi di Lorenzo Saccaggi, fresco di rinnovo per un anno. Il play carrarino, si appresta dunque a disputare l’ottavo campionato con la maglia del Pistoia Basket. Il classe ’92 – che nella stagione passata ha superato le 200 presenze con la canotta biancorossa –, è anche l’unico giocatore nella storia del basket pistoiese ad aver conquistato due promozioni nella massima serie. «Dopo questi anni a Pistoia tutti sanno quello che è il mio legame con questa società e questa città – ha spiegato “Sacca” – oramai posso dire, e l’ho già detto più volte, che questa per me è la seconda casa e la sento ancora più mia dopo l’impresa che abbiamo realizzato nelle scorse settimane con la conquista della serie A. Per me è un onore, e sarà uno stimolo grandissimo, poter continuare la mia avventura nella massima serie perché lo faccio qui, sapendo che sarà la mia prima volta così in alto dopo tanti anni di A2».

Spazio poi ai ringraziamenti. Tre, possiamo dirlo, quasi d’obbligo. «Ci tengo particolarmente a ringraziare Marco Sambugaro e Nicola Brienza per questa opportunità – continua il regista 30enne – gli stimoli sono fortissimi, la voglia di misurarmi con questo nuovo campionato è enorme e sono già adesso carico per ripartire, pur avendo ancora negli occhi e nelle gambe le emozioni che sono arrivate dai nostri playoff . Un grazie speciale anche al presidente Massimo Capecchi: se ancora dopo tutti questi anni mi viene data fiducia vuol dire che qualcosa di buono ho fatto ed ho lasciato e questo è ciò che mi rende davvero più fiero».

Presidenza che per ora, sul tema iscrizione, non si sbottona. La società, fa sapere, «prosegue nel lavoro in vista del deposito di tutta la documentazione e le risorse necessarie». Ma, per citare Agata Christie «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

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