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Lucarelli, dal Milan all’Avanguardia: «Un’emozione tornare al Frascari»

di Stefano Baccelli
Lucarelli, dal Milan all’Avanguardia: «Un’emozione tornare al Frascari»

Ha esordito nel club di Renzo Corsini, ora è collaboratore di Pioli

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PISTOIA. Metti una sera a cena al Frascari con Davide Lucarelli, pistoiese puro sangue, ex giocatore dell’Olandesina targata Melani e attualmente collaboratore tecnico di Stefano Pioli, allenatore del Milan. Lucarelli, classe 1963, giocava nell’Avanguardia quando aveva 14 anni. È uno dei fiori all’occhiello del gruppo sportivo caro a Renzo Corsini che proprio oggi nel glorioso rettangolo di via Calamandrei festeggia il 70° anniversario dalla fondazione. Ci sarà una cerimonia in grande stile presentata da Fausto Livi con tanto di finale con accendini accesi per simboleggiare la luce e il fuoco di una passione che non si spegne. Lucarelli non potrà essere presente, ma mercoledì alle otto era già ai cancelli del Boario.

A tavola, accanto a lui sedeva Renzo Corsini, di cui Davide conserva un tenero ricordo: «È stato un piacere rivedere un uomo che mi ha insegnato tanto da ragazzo e che mi ha seguito da distanza in questi anni. Aver fatto parte dell’Avanguardia, un club che non chiede soldi alle famiglie per fa giocare i ragazzi è per me un onore incredibile. Credo che in Toscana sia l’unica a farlo. Dall’84 le mie frequentazioni con Pistoia sono state molto rare. Risiedo a San Giuliano Terme, retaggio della mia lunga militanza nel Pisa, ma non dimentico le mie radici». E la moglie è salernitana: «Ci siamo conosciuti quando giocavo ad Avellino. Dopo quasi 40 anni ci sopportiamo ancora». Lucarelli ha due figli maschi, uno dei quali gioca a calcio in Eccellenza ma ha anche debuttato in serie C, l’altro lavora e il calcio non gli è mai interessato. «Ho varcato con grande emozione i cancelli del Frascari – racconta – avevo comunicato a Milena Corsini che in qualche modo volevo essere presente all'anniversario. Sono arrivato prima di tutti. Il cancello era ancora chiuso. Ho chiesto ad Alessio il gestore del ristorante di farmi entrare per rivivere un luogo della mia adolescenza. La struttura è cambiata ma gli spazi interni sono riconoscibilissimi nonostante non li vedessi da quasi 50 anni. Da ragazzo frequentavo la zona anche extra calcio. Facevo le medie nella vicina Raffaello e il Boario era un punto di ritrovo in cui mi vedevo con qualche compagnia e le ragazzine di quei tempi. Ho rivissuto delle belle sensazioni l'altra sera, respirando nel luogo in cui ho tirato i primi calci ad un pallone, ovvero il sogno realizzato della mia vita. Il campo all’epoca era in terra battuta, ma a noi non importava. Il mio allenatore e autentico maestro di vita era Claudio Venturi. Renzo Corsini era il presidente ma al campo non mancava mai con i suoi preziosi e indimenticabili consigli». Prosegue Lucarelli: «Dall’Avanguardia passai al Ramini dove mi allenava Giancarlo Innocenti, poi il salto agli Allievi della Pistoiese con Ronaldo Lomi, quindi la Primavera arancione allenata da Emilio Fanucchi. Con la maglia della Pistoiese debuttai in in Serie B con l’allenatore Toneatto». Poi una bella carriera tra A e B con Avellino, Pisa, Padova e Cremonese, prima di iniziare quella di allenatore nei Giovanissimi dello Spezia grazie al suo ex capitano Sergio Borgo con cui aveva conservato un bel rapporto. La svolta iniziò con le giovanili dell’Empoli prima di formare il binomio inscindibile con Pioli (altro ex arancione ai tempi della gestione Ferrari-Baldi) per una carriera tutta in serie A: Chievo, Palermo, Bologna, Lazio, Inter, Fiorentina e Milan, le sue tappe fino ad oggi. 

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