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Tesi, l’emozione di una finale
Gara 1 e gara 2 registrano il tutto esaurito in curva, per stasera venduti 2.500 biglietti. Brienza: «Torino ha il miglior attacco dell’A2, dovremo esser capaci di imbrigliarlo»
PISTOIA. La Pistoia dal cuore biancorosso risponde presente. Nonostante l’orario non felicissimo (le 19), quando non tutte le attività sono chiuse, e la finale di Champions League tra Manchester City e Inter due ore dopo, sono già 2. 500 i biglietti venduti per gara 1 della finale playoff tra Pistoia e Torino.
La prevendita prosegue oggi: dalle 10,30 alle 12,30; dalle 15,30 a inizio partita e nel post partita dalle 21 alle 22,30 per gara 2 in programma lunedì 12 giugno. Per lunedì sono 2mila, al momento, i biglietti staccati. Questi i prezzi: curva 10 euro, ridotto 8, gradinata non numerata 18 euro, ridotto 10, gradinata numerata 25 euro, ridotto 15, tribuna laterale non numerata 20 euro, ridotto 13, tribuna laterale numerata 30 euro, ridotto 20, tribuna centrale 40 euro.
È una finale inaspettata quella della Tesi Group. Era Cantù, la favorita al passaggio in A1, ma la bella di gara 5, sul parquet del PalaFerraris di Casale Monferrato, ha definitivamente riacceso il calore dei tifosi. C’è un entusiasmo, dalle parti del PalaCarrara, che non si respirava da anni. Una squadra con ottimi giocatori, ma probabilmente non al livello di altre, che ha saputo sopperire ai propri limiti grazie al lavoro dello staff tecnico e alla coesione del gruppo.
Finita quarta nel girone Verde, Torino ha dominato poi il girone Blu della fase a orologio, cadendo solo all’ultima giornata contro Udine, quando era ormai certa del settimo piazzamento nella griglia playoff. Nella post season ha superato con un doppio 3-1 Urania Milano e (a sorpresa forse) Treviglio, approdando alla finale per l’A1 contro Pistoia.
Torino e Pistoia non si sono incontrate in questa stagione, mentre i due confronti della passata hanno arriso entrambi alla Tesi. È un roster costruito in gran parte la scorsa estate quello allenato da coach Franco Ciani, vero esperto in promozioni (ne ha conquistate sette in carriera), che avrà l’occasione di centrare l’ottava, prestigiosa, per la massima serie. Dovrà però farlo senza il suo capitano Niccolò De Vico, che durante la serie con Treviglio ha rimediato la frattura scomposta delle ossa mascellare e dello zigomo.
Ciani (definito da Brienza «il mio allenatore preferito in questa stagione di A2) può comunque può contare su un gruppo di giocatori di indubbia qualità; dal pivot Guariglia alla guardia Pepe, passando per gli americani Mayfield e Jackson, il play Vencato, l’ex prodotto del vivaio biancorosso Taflaj e i giovani in rampa di lancio Poser e Schina.
Vediamo come presenta coach Brienza questa finale con la Reale Mutua: «Hanno il miglior attacco del torneo, viaggiano con il maggior numero di assist a partita e hanno la capacità di crearsi tiri e situazioni favorevoli nella metà campo offensiva». Pistoia, rimarca con decisione Brienza «ha però una sua identità difensiva ben precisa. Non andremo a cambiare quelle che sono le nostre abitudini e i nostri punti di forza». Dovremo, aggiunge, «saper mettere sabbia nei loro ingranaggi».
Che sia vero oppure no, il coach sostiene che staff e giocatori vivono «in un tale calderone» che «non siamo andati a rivedere quello che è successo nella serie contro Cantù». La mente è focalizzata all’obiettivo. «Ora servono attenzione e adrenalina». Ci sono tre partite, forse quattro o cinque. Le prime due da giocare con il fattore campo a favore, stasera e lunedì. Giovedì la prima in terra torinese, al Pala Asti. «La squadra sta bene, sia fisicamente che mentalmente. Saccaggi è in ripresa, anche se per l’infortunio subito dovrebbe restare ancora fermo». Motivo per cui non dovrebbe partire nel quintetto iniziale.
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