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Nessuna resa, Pistoia alla bella

L’esultanza dei giocatori (foto Innocenti/Nucci)
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L’esultanza dei giocatori (foto Innocenti/Nucci)

La Tesi inizia di gran carriera e domina fino all’intervallo. Poi Cantù si fa sentire. La partita rimane in equilibrio. Ma alla fine vince la determinazione dei padroni di casa 

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PISTOIA. La rimonta è servita: la Giorgio Tesi Group, davanti a un PalaCarrara nuovamente addobbato per le grandi occasioni, vince con merito anche gara 4 contro la Acqua San Bernardo Cantù in una partita dai mille volti, dove mostra qualità eccezionali ma anche un cuore grande quanto quello dei quasi 3mila tifosi presenti a palazzo. La Giorgio Tesi scende in campo per ammazzare la gara fin dalle prime battute: Magro ricomincia dove aveva lasciato in gara 3 e domina sotto le plance, Varnado è una macchina, e se dall’altra parte Logan tira due airball in tre minuti Pistoia vola subito sul +11. Copeland entra con facilità e anche Del Chiaro quando scende in campo risulta decisivo. A un minuto dalla fine del primo quarto Brienza manda in campo anche Saccaggi a suggellare un parziale clamoroso dei suoi giocatori che segnano 25 punti e ne concedono solo 15. Anche con Saccaggi in cabina di regia la Giorgio Tesi continua a spingere sull’acceleratore, merito di un Varnado che non ha paura di giocare contro due o tre difensori e portare comunque a casa punti, e il vantaggio raggiunge la quota spaziale di 16 punti dopo 13 minuti di gioco. Cantù, che non trova più punti da Nikolic, è comunque squadra tosta e prova a rientrare grazie al tiro da tre (8/17 a fine primo tempo); Wheatle, Pollone e Magro dispensano però gocce di immensità difensiva negli ultimi minuti di quarto, lo stesso inglese e Varnado chiudono due schiacciate enfatiche in faccia alla difesa canturina e all’intervallo Pistoia tiene un vantaggio di 9 punti sul 46-37. Dopo un primo tempo sopraffino, mentalmente è forse ancora più difficile tenere il ritmo dopo una pausa negli spogliatoi. La dimostrazione è tutta nel modo in cui la Giorgio Tesi torna in campo: tesa e contratta, frettolosa in attacco, dove Varnado abbassa le sue percentuali, e con meno mordente in difesa; il risultato è che gli ospiti si rifanno vedere nello specchietto retrovisore pistoiese, segnando sei punti di fila in apertura di quarto e continuando a martellare dall’arco fino al pareggio a quota 50 con due bombe di fila di Stefanelli. Se manca la qualità, ci vuole il cuore, e capitan Della Rosa risponde come sempre presente: negli ultimi minuti la palla finisce solo in mano a lui, che si prende le sue responsabilità e segna prima in penetrazione e poi dall’arco per tenere a galla la sua squadra. È poi l’uomo che non ti aspetti, Del Chiaro, a segnare il canestro più importante della sua sfortunata annata e ridare 6 punti di vantaggio a Pistoia con una tripla a 20 secondi dalla fine. Cantù a inizio ultimo quarto mette alle corde i giocatori di Brienza con difese al limite del regolamento e la tripla di Logan vale il primo vantaggio ospite di tutta la gara al minuto 31. I nervi della Giorgio Tesi sembrano piegarsi molto però non si spezzano: Wheatle e Copeland compiono delle sciocchezze che in gare del genere si pagano, due palle perse sanguinose e a cinque minuti da giocare la gara è di nuovo in pareggio a quota 67. Pistoia mostra qualche segno di sbandamento, trovando poca fluidità in attacco e l’ennesima tripla di Logan allunga il vantaggio a 5 lunghezze. I giocatori di Brienza però non mollano il colpo, risalgono la china con gran cuore e 90 secondi dalla fine è +1 Giorgio Tesi. Ora succede di tutto: Pistoia riesce a perdere due palloni di fila frutto del nervosismo, ma Logan incredibilmente non ne approfitta; Wheatle fa 2/2 ai liberi, sull’ultimo possesso inspiegabilmente Logan è da solo dall’arco ma fallisce la tripla del pareggio.
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