Il Tirreno

Pistoia

Fabo con le spalle al muro

di Lorenzo Carducci
Fabo con le spalle al muro

Orzinovi troppo solida, gli Herons ancora battuti dall’Agribertocchi Venerdì al Palaterme i rossoblù cercheranno di allungare la serie

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MONTECATINI. Niente da fare, la Fabo non riesce a impattare la semifinale playoff e adesso la serie si sposta a Montecatini sul 2-0 per Orzinuovi, che venerdì sera al Palaterme avrà il primo match point per volare in finale di tabellone. Un passivo più pesante di gara-1, nonostante anche stavolta gli Herons riescano a tenere accesa la fiammella della contesa trovandosi 58-59 (anziché 60-61 come domenica) a 3 minuti dalla fine. Ma l’Agribertocchi è di gomma, se si comprime – e complice il dispendio energetico qualche passaggio a vuoto da poter sfruttare l'ha avuto, soprattutto nel terzo quarto – è solo per rispondere più forte. E invece gli Herons non hanno avuto sufficiente istinto del killer, in un’altra serata di massimo sforzo in difesa e pochi frutti in attacco, con un Chiera nervoso e dalle polveri bagnate e una panchina da cui è arrivato poco eccetto per Dell’Uomo. In realtà fin dalla palla a due è come se non fossero trascorse 48 ore dal primo atto della serie. Stessa intensità, stesso punteggio basso e protagonisti che si rinnovano l’affetto reciproco che si erano già ricambiati, sia a parole che con i fatti. Stavolta però, svanito l’effetto sorpresa a favore dei termali, il punto a punto non è una costante: gli orceani sentono il feeling dalla distanza e con un parziale di 14-2 a cavallo tra prima e seconda frazione – che porta la firma di un ispiratissimo Agbamu, due triple nonostante il ruolo e il fisico di dominatore d’area – provano a scappare sul +12 (25-12). Il pericolo che la gara fugga via troppo presto viene sventato dai rossoblù grazie alla reazione guidata da capitan Natali e Dell’Uomo e a una difesa di corpo, spirito ma anche cervello, con i raddoppi sul fondo a complicare la manovra rivale. Così lottando e resistendo agli strappi degli avversari, con pazienza e coraggio, gli aironi limano lo svantaggio fino ad un solo possesso prima del riposo e al rientro sul parquet in un paio di occasioni trovano anche il sorpasso. Se però con le squadre del calibro di Orzinuovi non sfrutti i pochi momenti disponibili per prendere vantaggio prima o poi vieni punito, anche se in difesa fai gli straordinari e a volte qualcosa in più. Perché tanto c’è il solito Trapani che segna allo scadere, ci sono gli altri che si mettono in ritmo e in un amen il 15-2 domestico del 57-46 è servito. Sembrerebbe il momento in cui chi ha vinto 35 partite su 40 alzando Supercoppa e Coppa Italia non si fa sfuggire l’occasione di scavare il solco, ma questo accesissimo confronto non dà punti di riferimento, gli uomini di Calvani si rilassano un’altra volta e con un 9-0 di break i rossoblù ripristinano la parità illudendo di aver apparecchiato per un altro finale in volata. Che invece finisce sul nascere, in anticipo rispetto a gara-1 ma con la solita trama, cioè Orzinuovi fa canestro quando conta. I colpi del ko arrivano da Da Campo e Planezio e dal 58-59 è addirittura 15-0 per le maglie bianche. L'ultima spiaggia per impensierire i cinghiali orceani resta un rovente Palaterme.


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