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Amarezza arancione: la Pistoiese rimane in D

Amarezza arancione: la Pistoiese rimane in D

Ospiti in vantaggio, pari di Mehic: la Giana vince e vola in testa a +4

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Finisce 1-1 col Ravenna e così l’anno prossimo sarà di nuovo serie D. Diventa inutile l’ultima partita del campionato in programma a Correggio domenica prossima. La Giana ha infatti nel frattempo superato per 4-0 il Corticella e il suo vantaggio è salito quattro punti. Ci saranno da giocare i cosiddetti playoff per la classifica di ripescaggio, inutili per la Pistoiese. Una squadra non può essere ripescata più di una volta in cinque anni e gli arancioni usufruirono di tale privilegio nella stagione 2020/21. L'unica possibilità potrebbe essere una riammisione in caso di rinuncia di una vincente di serie D. La tifoseria ha compreso il dramma e tutto lo stadio saluta a fine partita i giocatori con un lungo applauso. In questo fortino gli arancioni hanno perso soltanto una volta.

Anche contro i giallorossi romagnoli riesce a rimontare lo svantaggio iniziale. Mister Luigi Consonni dimostra qualità umane importanti, oltreché quelle tecniche e caratteriali che conoscevamo. Tra lui, i giocatori e il pubblico si è creata una magica miscela: per una volta nello sport si è acclamato perfino chi perde. Dovrebbe essere la regola, invece è una eccezione. Il dato di fatto è che una stagione caratterizzata da grandi imprese, ma anche costellata di errori e scivoloni si conclude senza aver raggiunto gli obiettivi. Resta però una bella pagina scritta dalla città. Il ritrovato entusiasmo è un buon viatico per il futuro di un club per la prima volta nella sua storia non guidato da pistoiesi. Il Ravenna ha giocato una signora partita difendendosi con ordine e impostando veloci contropiede. La Pistoiese senza l’estro di Macrì (la sua squalifica pesa come un macigno), un Barzotti a mezzo servizio e un Di Biase poco lucido è stata spesso l’ombra di se stessa. L’allenatore dà fiducia di nuovo a Barbuti, con Barzotti pronto in panchina e Andreoli a sostituire Macrì nel ruolo di guastatore. Fin dalle prime battute si vede che il Ravenna intende giocarsi tutte le carte. E infatti al 4’ il primo tentativo è di marca ospite. Abbey calcia debolmente. Para Valentini. Al 5’ risponde Di Biase che dall’altezza del dischetto calcia alle stelle. In due occasioni sono veementi le proteste arancioni: la prima per un fallo da ultimo uomo di Milani su Di Biase che l’arbitro non considera tale ed estrae solo il giallo; la seconda è un palo esterno di Marangon, quando l’azione è scaturita da un intervento apparso falloso su Barbuti a centrocampo. C’è anche un tiro velenoso di Caponi che si infrange su un difensore prima di spegnersi in angolo. Finisce 0-0 la prima frazione. Nella ripresa Consonni le prova tutte. Subito fuori Sighinolfi e Barbuti dentro Barzotti e Florentine, poi dentro anche Ennasry, Boccardi e Martin Gomez. Al 9’ da una punizione di Caponi testa di Florentine fuori di poco. Al 20’ Andreoli dal dischetto gira alto. Il Ravenna però riparte bene e approfitta della sbilanciata Pistoiese. Al 22’ si immola Viscomi e salva. È il preludio al vantaggio del Ravenna che arriva al 27’ con Guidoni su assist di Grazioli. Notte fonda al Melani. Che pe rò si rianima al 39’: da una iniziativa di Boccardi, Mehic con una gran tiro supera il portiere. Esplode lo stadio. Al 45’ Boccardi calcia debolmente, poi si fa male Gomez. Cambi finiti, la Pistoiese chiude in dieci e perde il campionato. I ragazzi però escono tra gli applausi. l

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